Stellantis torna in utile nel secondo trimestre e conferma le stime per il 2026, ma il mercato èunisce il titolo, che ieri ha chiuso in calo del 4,3% a Piazza Affari. Il gruppo guidato da Antonio Filosa ha registrato ricavi in crescita del 13% a 43,5 miliardi di euro, un utile netto di 293 milioni contro la perdita di 1,86 miliardi di un anno fa e un margine operativo adjusted salito all'1,8% dallo 0,6%. Il dato che ha convinto di più è però il ritorno del free cash flow industriale in territorio positivo per un miliardo, ben oltre le attese del mercato.
Per l'intero esercizio Stellantis ha confermato le previsioni, con ricavi attesi in crescita di una cifra medio-singola, margine operativo adjusted a una cifra bassa e un miglioramento del free cash flow industriale rispetto al 2025, ribadendo l'obiettivo di tornare stabilmente a una generazione di cassa positiva nel 2027.
Le reazioni degli analisti restano contrastate. Bernstein e Morgan Stanley sottolineano che la redditività continua a essere modesta, soprattutto in Europa e Nord America. E secondo Citi, «la mancanza di leverage operativo vista negli ultimi trimestri rende più difficile prevedere una solida ripresa dell'utile operativo» nei prossimi mesi e «il margine dell'1,8% è in realtà inferiore al risultato del primo trimestre del 2026. Considerata la fortissima crescita dei ricavi su base trimestrale, questo dato lascia perplessi».
A trainare il gruppo è soprattutto il Nord America, dove i ricavi sono aumentati del 32% grazie al rilancio della gamma Ram e Jeep. L'Europa allargata ha invece visto crescere le vendite del 3%, che diventano il 7% includendo Leapmotor, ma resta in perdita operativa, seppure in miglioramento rispetto allo scorso anno.
Nella call successiva ai conti, Filosa ha ribadito che il piano industriale FaSTLAne 2030 «procede secondo i tempi previsti». Il gruppo punta a ottenere 6 miliardi di euro di risparmi strutturali entro il 2028 attraverso il Value Creation Program, coinvolgendo oltre 3.000 dipendenti. Entro la fine del 2026 sarà completato circa il 40% delle iniziative.
Il manager italiano ha inoltre affrontato il tema della concorrenza cinese, principale elemento di pressione sul mercato europeo. «L'offensiva dei costruttori cinesi era una delle ipotesi su cui abbiamo costruito FaSTLAne 2030. Non è una sorpresa», ha spiegato, aggiungendo che Stellantis risponderà sia con nuove piattaforme, a partire dalla Stella One dal 2027, sia accelerando lo sviluppo di Leapmotor, oggi quinto marchio cinese in Europa per volumi.
Tra le indicazioni più attese anche quelle su Maserati. «Entro dicembre presenteremo il nostro piano completo per il marchio», ha ribadito Filosa, confermando che il piano italiano «procede secondo quanto previsto». (riproduzione riservata)