L'avanzata dei costruttori cinesi costringe Stellantis a difendersi anche in una delle sue principali roccaforti mondiali e l'ad Antonio Filosa accelera la risposta su più fronti: mentre in Brasile il gruppo punta sulla nuova Jeep Avenger e prepara una revisione della strategia Bio-Hybrid, in Argentina schiera direttamente Leapmotor, partner cinese già presente in Brasile da fine 2025, contro Byd.
La battaglia è particolarmente delicata perché il Sud America è uno dei pilastri della redditività di Stellantis, proprio mentre Filosa è impegnato nel rilancio di Nord America ed Europa. Il ceo ha dedicato un post su LinkedIn al debutto della Jeep Avenger in Brasile, secondo mercato mondiale del marchio americano, sottolineando la capacità del gruppo di combinare «forza globale» e radicamento locale.
Il messaggio punta a mostrare la capacità di Stellantis di reagire alle nuove sfide anche in un continente storicamente presidiato, dove Fiat e Jeep hanno costruito posizioni di forza. A riconoscere apertamente la pressione è stato Herlander Zola, presidente di Stellantis per il Sud America. Il manager ha spiegato che il gruppo sta rivalutando la strategia Bio-Hybrid definita tre anni fa. «Il mercato è cambiato, sappiamo che è cambiato e dobbiamo essere competitivi», ha detto.
La revisione dovrebbe essere presentata entro fine anno. Tra le soluzioni allo studio ci sarebbe anche una versione flex-fuel della tecnologia Reev, cioè range extender, di Leapmotor. Zola ha inoltre riconosciuto che Jeep ha perso terreno in Brasile perché non è riuscita ad aggiornare abbastanza rapidamente prodotti e tecnologie nella fascia di prezzo dove avanzano i concorrenti cinesi.
L'Avenger rappresenta così la prima risposta, mentre Leapmotor diventa un'altra arma. Il marchio cinese sta debuttando in Argentina con i suv range extender B10 e C10 sfruttando la rete Stellantis. Il terreno da recuperare è ampio: secondo Inside Climate News, Byd controlla l'89% del mercato argentino delle vetture elettrificate nel 2026. Leapmotor partirà con 12 punti vendita e 20 centri post-vendita e potrà appoggiarsi a oltre 300 punti di assistenza Stellantis.
La pressione cinese rischia però di farsi sentire anche sui conti. Secondo Equita, la crescente concorrenza rende progressivamente più difficile per Stellantis mantenere in America Latina il margine operativo rettificato dell'8-10% indicato al Capital Markets Day. Gli analisti stimano per il 2026 una redditività leggermente inferiore al 10%, ma avvertono che anche le previsioni attorno al 9% per il 2027-2030 potrebbero rivelarsi troppo aggressive. (riproduzione riservata)