Conti in crescita per Sparkasse, pronta a concentrarsi sul nuovo piano industriale triennale. La Cassa di Risparmio di Bolzano (controllata con il 63% dall'omonima fondazione) ha chiuso il primo semestre con un utile di 63,1 milioni (+5,7%). L'aumento delle commissioni a 63,4 milioni (+5,7%) ha compensato la contrazione del margine d'interesse a 145,6 milioni (-2%), calo dovuto al taglio dei tassi. Sparkasse ha anche incrementato gli impieghi a 10,3 miliardi (+3,2%) e la raccolta a 9,6 miliardi (+1%). E nonostante il cet 1 sia diminuito al 16,2% dal 16,6% di dicembre, mantiene un'eccedenza di capitale di oltre 780 punti base dai minimi regolamentari. Una serie di risultati che hanno spinto Standard and Poor's ad assegnare un rating investment grade alla banca altoatesina. «Questo riconoscimento conferma che siamo in serie A. La crescita della redditività è ai massimi storici e quella degli impieghi procede con un ritmo doppio di quello dei migliori semestri del passato», commenta il ceo Nicola Calabrò. «Ora lavoreremo al nuovo piano industriale 2027-29 dopo aver già ampiamente superato in anticipo tutti gli obiettivi di quello precedente. In futuro continueremo a investire sull'AI e ad aprire nuove filiali, muovendoci in controtendenza rispetto al sistema bancario. Siamo anche pronti a cogliere opportunità se le banche coinvolte nella seconda ondata del risiko dovranno vendere sportelli per ragioni antitrust». (riproduzione riservata)