Société Generale si conferma nel 2025 tra i principali operatori del mercato Sedex di Borsa Italiana. Con 870.530 contratti negoziati e un controvalore scambiato di circa 6.202 miliardi di euro, la banca francese risulta il primo player per numero di contratti e il secondo per controvalore.
Il risultato è sostenuto in particolare dalla conferma nella leadership sui certificati a Leva Fissa, segmento nel quale SocGen ha registrato una market share dell'84% per controvalore scambiato e del 78% per numero di contratti, grazie a una gamma ampia e diversificata che consente di assumere posizioni long e short su oltre 150 sottostanti tra azioni, indici azionari, tassi di cambio, future su obbligazioni, materie prime e volatilità.
"Nel 2025 l'interesse per i certificati a Leva Fissa si è confermato su livelli particolarmente elevati, con un incremento del 30% del controvalore scambiato sul Sedex, a testimonianza di una partecipazione sempre più attiva da parte degli investitori", commenta Costanza Mannocchi, head of Exchange Traded Products in Italia di Societe Generale. "I prodotti più negoziati restano i Certificati a Leva Fissa x7 sul Ftse Mib, ma l'operatività si è estesa anche ad altri sottostanti, come il Nasdaq e gli indici bancari europei. La crescita più significativa, su base annua, si è registrata sui Certificati a Leva Fissa su singole azioni, con un aumento del controvalore scambiato del 49% sulle azioni italiane e del 59% su quelle estere. Nella parte finale dell'anno, infine, gli investitori hanno mostrato un forte interesse per i certificati a leva fissa sulle materie prime; le tensioni geopolitiche e la forte incertezza macroeconomica hanno reso oro e argento particolarmente volatili e reattivi alle notizie, attirando investitori sia in ottica di bene rifugio sia per cogliere opportunità di trading".