Snam chiude il primo semestre con un fatturato totale di 2,026 miliardi di euro, in crescita tendenziale del 9,3% al netto dell'effetto one-off legato alla vendita della quota di minoranza di Adnoc Gas Pipelines al fondo emiratino Lunate, avvenuta lo scorso anno, oltre che all'effetto deflatore. A sostenere la progressione del giro d'affari è stata in particolare la crescita dei ricavi regolati del business delle infrastrutture gas (+4,4%).
L'ebitda di periodo si attesta a 1,572 miliardi, in aumento di 80 milioni (+9,2%, sempre escludendo la vendita di Adnoc), grazie alla buona verve del business delle infrastrutture gas (+70 milioni; +4,7%) e al contributo positivo dei business market solutions (+10 milioni).
In miglioramento anche l'ebit, pari a 977 milioni (+9,8%), mentre l'utile netto flette del 2,3% anno su anno a 733 milioni, anche se a livello adjusted registra un progresso del 2,8%.
Nella prima metà d'anno Snam ha effettuato 1,61 miliardi di investimenti (+43,8%), principalmente a seguito dell'acquisizione del controllo di Olt e di maggiori spese legate al business del biometano.
Il flusso di cassa della gestione operativa ha consentito di finanziare gli investimenti netti di periodo, generando un free cash flow positivo di 678 milioni.
A fine giugno l'indebitamento finanziario netto è salito a 18,8 miliardi rispetto ai 17,51 miliardi con cui si era concluso il 2025. Il peggioramento è riconducibile per 913 milioni a operazioni non ricorrenti relative al refinancing del bond convertibile Italgas e all'acquisizione del controllo di Olt. (riproduzione riservata)