Gli azionisti di Smre, specializzata nello sviluppo di soluzioni tecnologiche nei settori automation e green mobility, una delle top 10 capitalizzazioni dell'Aim con 140 milioni di euro, hanno approvato l'emissione di un prestito obbligazionario convertibile di 10 milioni di euro a favore di Atlas Special Opportunities, un fondo anglo-americano basato a Londra, operazione annunciata alla fine di giugno.
Il prestito verrà emesso in quattro tranche su richiesta della Società, in cui Banca Finnat Euramericaagisce in qualità di arranger.
Smre emetterà anche 20 warrant a favore di Atlas di cui 10 emessi in occasione della prima tranche per la sottoscrizione di 117.650 azioni SMRE al prezzo di Euro 8,5 per azione e altri 10 in occasione della terza tranche per la sottoscrizione di 105.260 azioni SMRE al prezzo di Euro 9,5 per azione, per un valore nominale complessivo pari a 1.999.995euro
L’operazione è finalizzata a fornire sostegno finanziario al gruppo per far fronte agli investimenti necessari al proprio programma di sviluppo e al rafforzamento ulteriore della struttura patrimoniale e finanziaria.
L'11 luglio scorso, Samuele Mazzini, ceo di Smre, aveva annunciato l'acquisizione della maggioranza (50,9%) del capitale sociale di Sistematica Spa 3,5 milioni di euro, 3,5 volte l'ebitda del 2016.
«L'acquisizione del gruppo Sistematica ha un'alta valenza strategica perché consente di presidiare il mondo della connettivitàe della gestione da remoto di veicoli e macchinari: la mobilità in generale sta diventando sempre piu' sinonimo di connettività e gestione efficiente dell'energia e del tempo, sia nei veicoli tradizionali che in quelli elettrici o ibridi nei quali il gruppo opera,» aveva spiegato Mazzini.
Il titolo della società questa mattina è in leggera flessione (-1,3%) a 6,7 euro, ma da gennaio è salito di ben il 186%. Il titolo aveva debuttato in piazzaAffari in Aprile 2016 a 3 euro.
«La gestione da remoto è un elemento imprescindibile per essere competitivi sul mercato: tutto si muove verso l'automazione e la connettivita' sempre piu' spinte, anche nel campo dei veicoli dove le funzionalità smart abilitate oggi dall'Internet of Things riscuotono grande interesse e massimo apprezzamento da parte dei clienti finali,» aveva aggiunto Mazzini.
In maggio si era conclusa con successo l'operazione che prevedeva l'investimento del manager asiatico Mr. Tan Hao nel capitale della Smre, che porterà alla costituzione di una società in Cina, la Iet China, frutto dell'accordo.
Le azioni sottoscritte da Tan Hao sono soggette ad un lockup fino al 31 dicembre 2017. La Iet fornirà alla societa' cinese componenti ad alto contenuto tecnologico e riceverà royalites periodiche dalla newco cinese per la concessione di utllizzo di brevetti. Tra i punti chiave dell'accordo dunque vi è la nascita di una joint venture industriale nella quale SMRE sarà shareholder e partner tecnico attraverso Iet.
Nel 2016 Smre ha registrato un fatturato di 11 milioni, con un ebitda margin del 10%.