IET, la divisione del gruppo Smre, specializzata nel settore della e-mobility, ha ottenuto l'omologazione di un nuovo modulo batteria per veicoli commerciali in conformità con le ultime normative emanate dal governo cinese.
Si tratta di passo importante e molto atteso, reso possibile dalla proficua collaborazione tra IET e CALB, China Aviation Lithium Battery, colosso cinese tra i principali produttori di celle per la realizzazione di batterie al litio di ultima generazione.
Il titolo dell'azienda umbra oggi è salito del 7% a 6,4 euro, grazie a scambi intensi per quasi 300 mila pezzi, valore che si confronta con un prezzo di prima quotazione a 3 euro nell'apirle di due anni fa.
«Questa omologazione segna oggi un nuovo passo nel cammino di espansione sul mercato cinese. Il cambio normativo introdotto nel mercato
cinese alla fine del 2017 ha creato un vero e proprio filtro a maglie strettissime, che di colpo da un lato ha bloccato il mercato per mesi, e dall’altro ha fatto una profonda pulizia di prodotti a basso contenuto tecnologico,» ha spiegato oggi Samuele Mazzini, fondatore e ceo di Smre Group.
«Anche se rallentano il cammino, tali cambi normativi fanno selezione e permettono a chi, come noi, vanta tecnologie al top in termini di efficienza, di distinguersi e collocarsi tra i top player del futuro e di dire la nostra tra i giganti dell’automotive, che spesso hanno dimensioni enormi ma hanno difficoltà a sviluppare nei tempi che impone il mercato odierno,» ha proseguito.
E dal canto suo Federico Spatti, General Manager di IET, ha detto che:« unire il know-how e la capacità produttiva di un colosso come CALB alla nostra tecnologia ci permetterà di essere un player importante non solo nel mercato cinese, ma in tutto il mondo».
Il know-how di CALB nella produzione di materia prima unito alla tecnologia di IET, che comprende tutta l'elettronica di controllo e il software di gestione e ottimizzazione della batteria, consene di aumentare l'efficienza e la vita utile di utilizzo della batteria stessa.
Il modulo batteria a carica rapida prodotto da CALB con tecnologia e componenti IET verra' inizialmente installato su di un veicolo da 7,3Tons prodotto da QINGLING MOTORS COMPANY ed equipaggiato con il powertrain completo prodotto da IET, gia' da mesi omologato per il mercato cinese; comprende numerosi componenti tra i quali il sistema di propulsione brevettato MRT2, la VCU e il DC/DC converter, oltre ovviamente all'elettronica di controllo e gestione delle batterie.
La tecnologia contenuta nella Vehicle Control Unit (VCU) e' in grado di gestire la ricarica veloce delle batterie secondo lo standard cinese GB/T 18487:2015 (fast charging) fino a 70Kwh. Il veicolo potra' quindi essere completamente ricaricato in circa un'ora, consentendo una piu' efficace gestione delle flotte.
L'omologazione del modulo batteria e' l'ultimo tassello che mancava per sbloccare la partenza delle produzioni nel continente asiatico, primario mercato dei veicoli elettrici in forte espansione. Con questo ultimo step il gruppo SMRE si colloca tra i piu' avanzati costruttori di sistemi di propulsione elettrica nel mondo.
Il vantaggio competitivo maturato grazie ai grandi sforzi fatti negli ultimi 10 mesi dal gruppo Smre nello sviluppo di soluzioni distintive apre nuovi scenari e impone una revisione e rimodulazione del piano industriale, che è in corso di elaborazione e che dovra' dare conto delle attuali tempistiche di mercato ed esprimere l'accelerazione della produzione pianificata nei mesi futuri.
In Cina la IET è in jv al 49% con il gruppo industriale Hyva, di proprietà di Tan Hao, jv finalizzata alla commercializzazione di kit di elettrificazione e batterie per veicoli commerciali nel mercato asiatico. La IET sarà fornitrice della società cinese in riferimento a componenti ad alto contenuto tecnologico e riceverà royalites periodiche dalla newco cinese per la concessione di utllizzo di brevetti.
L'anno scorso il valore dela produzione del gruppo è cresciuto a 19 milioni di euro, il 72% in più rispetto al 2016 e di circa il 30% rispetto alla previsione del Piano 2017-2020, presentato un anno fa. Il balzo in alto è stato anche funzione del consolidamento negli ultimi 5 mesi dell'anno del bilancio di Sistematica, acquisita l'anno scorso.
In particolare, ha registrato una significativa crescita la divisione green mobility, con valore della produzione cresciuto di circa l’85% rispetto al 2016 al netto del contributo di Sistematica.
Alla luce dei rapidi sviluppi di mercato della mobilità elettrica, il gruppo ha triplicato gli investimenti in ricerca e sviluppo sulla green mobility.
«Stiamo percorrendo una crescita costante e strutturata spinta dall’accelerazione del mercato globale dei veicoli elettrici. Nonostante le difficoltà incontrate dai numerosi cambi normativi nel mercato cinese, siamo riusciti a portare a termine numerosi progetti in tutto il mondo ampliando la nostra presenza in più mercati,» aveva commentato Mazzini.
«L’annunciato abbandono dei propulsori Diesel nel mondo dei veicoli sta accelerando in modo vorticoso le nostre attività, essere partner di primari costruttori di veicoli ha portato e continuerà a portare risultati molto importanti nel medio e lungo termine. Il futuro dei veicoli elettrici è ormai una realtà e noi abbiamo i prodotti giusti nel momento storico giusto,» aveva concluso.