SMRE, specializzata nello sviluppo di soluzioni tecnologiche nei settori Automation e Green Mobility, ha reso noto che si e' conclusa con successo l'operazione che prevedeva l'investimento del manager asiatico Mr. Tan Hao nel capitale della società. L'azienda ha comunicato che oggi si è potuto effettuare il trasferimento delle azioni e concludere così l'operazione che porterà alla costituzione di una società in Cina, la Iet China, frutto dell'accordo.
Le azioni sottoscritte da Tan Hao sono soggette ad un lockup fino al 31 dicembre 2017. «L'investimento era atteso ma non è stato concluso prima a causa di lungaggini burocratiche», ha spiegato un'analista interpellata da MF-Dowjones. La costituzione di Iet China sta' dunque procedendo, il management della societa' sta da settimane valutando le offerte e le condizioni proposte da due citta' cinesi fortemente interessate ad ospitare sul proprio territorio la sede della joint venture.
L'accordo, annunciato il 13 gennaio, prevede che la controllata Iet sia fornitrice della societa' cinese in riferimento a componenti ad alto contenuto tecnologico e ricevera' royalites periodiche dalla newco cinese per la concessione di utllizzo di brevetti. Tra i punti chiave dunque vi e' la nascita di una joint venture industriale nella quale SMRE sarà shareholder e partner tecnico attraverso Iet.
La grande spinta del governo Cinese nella direzione dei veicoli ad emissioni zero spinge i poli industriali cittadini ad investire per attrarre competenze e aziende tecnologicamente all'avanguardia e SMRE e il suo gruppo rientrano a pieno titolo fra queste. Il titolo, che da inizio anno ha guadagnato oltre il 210%, sta cedendo il 2,89% a 7,38 euro.
La performance borsistica è stata sostenuta dalle aspettative sui numerosi progetti che SMRE sta portando avanti tra i quali il recente ingresso nel business dell'Energy Storage Systems, domestico e industriale, tramite Tawaki, joint venture al 50% tra la controllata Iet e Faist Group.