Il titolo della Smre ha registrato un incremento del prezzo del 202% dall'inizio d'anno. La performance va messa in relazione con le aspettative di sviluppo del business dell'azienda fondata da Samuele Mazzini, che oggi ha comunicato, tra l'altro, l'apertura di un nuovo business, l’Energy Storage Systems domestico e industriale. SMRE opererà attraverso Tawaki, jv al 50% tra la controllata IET e Faist Group. SMRE è specializzata nello sviluppo di soluzioni altamente tecnologiche nei settori automation e green mobility.
«SMRE attraverso la controllata IET, che da anni sviluppa batterie ad altissima efficienza, ha deciso con la partecipata al 50% Tawaki in JV con il Gruppo Faist di migrare la tecnologia del Battery Management System all’interno di gruppi storage proponendo al mercato la nuova gamma Mauidedicata allo storage domestico e industriale. Utilizzare la tecnologia sviluppata nel mondo dei veicoli per lo storage domestico e industriale permette di avere batterie e pacchi storage ad altissima efficienza molto competitivi sul mercato in comparazione con quelle aziende che nascono per fare storage unicamente di accumulo per il mondo civile e industriale che hanno specifiche e caratteristiche tecniche meno evolute rispetto a quelle del mondo automotive,» ha dichiarato Mazzini, che è anche ceo.
All'inizio di maggio la società ha comunicato che ha terminato la realizzazione dei primi propulsori di nuova generazione sviluppati per il mercato asiatico dei veicoli elettrici. L’operazione fa parte di un grande piano industriare dalla durata triennale (2017-2020), attraverso il quale SMRE e i suoi partners asiatici, potranno soddisfare due importanti obiettivi strategici e industriali: presentare l'intera gamma di prodotti alla prossima fiera internazionale dedicata al mondo della mobilitá elettrica che si svolgerá a Pechino, dal 4 all'8 giugno prossimo, e avviare il processo tradizionale di omologazione dei nuovi veicoli per renderli pronti alla commercializzazione.
«Siamo veramente orgogliosi di essere riusciti a rispettare gli accordi presi: questo ci ha consentito di essere perfettamente in linea con il programma definito inizialmente. Adesso il primo ed importante obiettivo è stato raggiunto e il Gruppo sta accelerando in maniera esponenziale il suo percorso di crescita. Continua l'impegno per affermare la nostra tecnologia Italiana nel mondo: i prossimi passi prevedono i processi di allestimento delle linee produttive e i conseguenti processi tradizionali di validazione e omologazione dei veicoli per l'immissione sul mercato,» ha commentato Mazzini.
Il bilancio 2016, ha evidenziato ricavi in aumento del 19% rispetto al precedente periodo, per un ammontare pari a 11,2 mln di euro, Ebitda pari a 1,1 mln, in forte crescita rispetto al 2015 (+72%). Tale risultato è da attribuire all’aumento del valore della produzione realizzata nel 2016 rispetto all’esercizio precedente favorito dall’incremento del prezzo medio di vendita dei macchinari, passato da 70 mila a 80 mila di euro. La società ha concluso l’esercizio con un utile di 467,5 mila di euro.
Banca Finnant, il 31 marzo scorso, ha aggiornato a 7,65 euro il target price su SMRE, confermando il rating buy. L’analisi ha stimato per il periodo 2016-2021 una crescita media annua del valore della produzione pari al 52,61%, mentre l’utile d’esercizio dovrebbe passare da 180 mila euro del 2017 a 13,2 mln di euro del 2021.La SMRE è quotata dal 20 aprile 2016, il prezzo di prima quotazione è stato di 3,03 euro. Al 19 maggio la capitalizzazione è di ben 138,4 milioni.