Smre, specializzato nello sviluppo di soluzioni altamente tecnologiche nei settori Automation e Green Mobility, ha sviluppato un sistema robotizzato di scambio rapido di batterie per veicoli commerciali elettrici che saranno in grado di effettuare il pieno in meno di 180 secondi, cosi' da rivoluzionare il concetto di ricarica stazionaria dei veicoli elettrici.
Il titolo oggi è piatto e tratta con pochi scambi, a 6,5 euro, ma è fra i cinque top performer del 2017 con un apprezzamento del 174%. Smre aveva debuttato sul listino Aim poco più di un anno fa, aprile 2016 a 3 euro.
Grazi all'esperienza ventennale nella progettazione di impianti automatici per il mondo industriale e la presenza della controllata IET nel mondo della mobilità elettrica, Smre è in una posizione chiave per offrire a questo mercato in forte espansione una soluzione chiavi in mano in grado di abbattere l'unico freno rimasto allo sviluppo del mercato dei veicoli elettrici, le infrastrutture di ricarica.
I sistemi di scambio per batterie sui veicoli commerciali sono già una realta' essendo dedicate a flotte private o pubbliche di facile standardizzazione.
Grazie al sistema modulare sviluppato da Smre con una sosta di pochi secondi i veicoli commerciali di fatto eliminano il problema dell'autonomia e della ricarica. Inoltre questo sistema abilita nuovi modelli di business che prevedono di pagare le batterie, che sono la parte piu' costosa del veicolo, con un meccanismo di tipo pay-per-use anziche' attraverso l'acquisto iniziale.
I primi impianti di questo tipi saranno installati nei prossimi mesi in Cina, nell'ambito di una più ampia collaborazione con importanti operatori locali i cui termini sono attualmente in discussione e saranno comunicati una volta divenuti vincolanti tra le parti.
All'inizio di settembre, Samuele Mazzini, fondatore e ceo di Smre, aveva comunicato i positivi dati sulla gestione dekl primo semestre di quest'anno.
Il fatturato del gruppo è cresciuto del 25% a 6,5 milioni euro, spinto soprattutto dalla componente estera (+69%) e dai risultati in crescita esponenziale della divisione Green Mobility (+200%).
C'è stata invece una leggera contrazione dell'ebitda, a 400 mila euro, (600 mila nel 2016), dovuta soprattutto allo sforzo compiuto nei sei mesi per lo sviluppo, sintetizzato dalla crescita dei dipendenti da 46 a 220, e della strattura organizzativa e produttiva passata da 3 stabilimenti a 9 aziende. La pfn al 30 giugno risultava positiva per 1,7 milioni.
«L’anno in corso ha visto il raggiungimento di importanti traguardi che porteranno il Gruppo a chiudere il 2017 in linea con il budget,» aveva dichiarato Mazzini.
In meno di sei mesi l'azienda ha portato a termine l'acquisizione di Sistematica e la costituzione di una jv con ROTAX-BRP, relativa al mondo del recreational.