Siti-B&T Group, produttore di impianti completi a servizio dell'industria ceramica mondiale, aprira' una nuova filiale in Iran nel 2018 e conferma ancora una volta la sua forte vocazione tecnologica. Il titolo oggi è salito del 4% a 10,6 euro con 31 mila pezzi scambiati.
Fabio Tarozzi, ceo di Siti-B&T, ha infatti siglato un contratto in Iran per la fornitura di tecnologia e servizi per il settore della ceramica. Siti B&T fornirà una linea completa, chiavi in mano, con una tecnologia completamente proprietaria che rappresenta una vera innovazione nel settore, considerato anche il trend di mercato che va sempre piu' verso i grandi formati.
«Il gap tecnologico e' ciò che ci avvantaggia rispetto ai competitor cinesi, essere all'interno del distretto della ceramica di Sassuolo e' naturalmente un grosso vantaggio, qui la ricerca e sviluppo e' al massimo livello nel settore,» ha spiegato Tarozzi
«È una commessa rilevante, di durata pluriennale; il cliente e' uno dei big player nel mercato iraniano e queste linee sono importanti se si considera che siamo full provider e il system integrator'. Siamo solo in due nel mondo, entrambi italiani, a coprire tutta la filiera,» ha precisato il manager.
Supera, il nome dela tecnologia, è un sistema di pressatura da 36 mila tonnellate che serve a produrre le lastre di granito ceramico di grandi dimensioni.
«E' cambiato l'utilizzo e la potenzialita' del materiale ceramico, per questo c'e' domanda verso i grandi formati; e' un materiale che per prestazioni e e costo/qualita' e' entrato in competizione con i materiali da outdoor, si utilizza nei grandi spazi pubblici, per rivestimenti e pavimentazioni; oltretutto e' un materiale che ha raggiunto potenzialità estetiche prima inimmaginabili,» ha detto ancora Tarozzi. Il gruppo di Sassuolo controlla tra l'altro Projecta, che si occupa di fornire le stampe e Digital Design che cura la decorazione digitale.
L'Iran è un Paese che ha una tradizione molto importante nel campo della ceramica,e soprattutto un grande fruitore di tecnologia italiana, seconda solo alla Germania nei flussi di esportazione.
«La nostra linea di produzione e' gia' tutta 4.0, sistemi intelligenti, scambio dati, interconnessione ma non solo, per chi opera in un settore fortemente energivoro, Industria 4.0 significa soprattutto energy saving e, in questo senso, abbiamo sviluppato una serie di tecnologie proprietarie come Titanium, forno a basso consumo energetico, o la rettifica a secco, che è un processo che con le tecniche tradizionali richiede l'uso di grandi quantita' d'acqua e lo smaltimento di fanghi,» ha spiegato Tarozzi.
«L'esperienza sull'AIM Italia e' molto positiva, siamo contenti che il mercato ci abbia dato ragione ed e' importante che i capitali raccolti siano andati in investimenti in R&S e nell'internazionalizzazione,» ha concluso.
Siti B&T è andata in quotazione nel marzo dell'anno scorso a 8 euro, prezzo di prima quotazione. Nel 2016 il bilancio ha chiuso con un fatturatodi 187 milioni e un ebitda margin del 10%. Marco Greco, analista di ValueTrack ha stimato recentemente un fair value per il titolo a 11 euro, sulla base di una buona crescita del business 2017 a 201 milioni di euro con un ebitda margin stabile al 10%. Anche per l'anno successivo, 2018, dorebbe esserci crescita con un fatturato a 211 milioni e un ebitda a 21 milioni di euro.
L'entrata in produzione della filiale iraniana dovrebbe confermare questo trend.