Sit Group, azienda padovana specializzata in componenti per gli apparecchi a gas a uso domestico, che si è fusa ieri con la Spac Industrial Stars of Italy 2, sbarcherà sull'Aim la settimana prossima.
La società fusa è la seconda Spac promossa da Attilio Arietti e Giovanni Cavallini e ieri ha annunciato che stato stipulato l’atto di fusione per incorporazione della Spac nella società target e che gli effetti contabili e fiscali della fusione decorreranno dal 1° luglio 2017.
A decorrere dalla data di efficacia della fusione, prevista per il 20 luglio, le azioni ordinarie e i warrant di Sit saranno negoziabili sull’Aim.
Al termine dell’operazione, Sit sbarcherà all’Aim con un capitale sociale di 96,2 milioni di euro, con Sit Technologies che controllerà Sit con una quota del 76,80% del capitale.
Sit Technologies è a sua volta controllata interamente da Federico de’ Stefani, figlio di uno dei fondatori, che nel 2014 ha rilevato con una operazione di leverage buyout il 56,7% del capitale sociale da altri membri della famiglia de’ Stefani, facendosi finanziare da Blackrock.
Fondata nel 1953 da Pierluigi e Giancarlo de Stefani, SIT Group è oggi uno dei principali operatori europei e mondiali nel proprio settore annoverando tra i suoi clienti importanti player nazionali e internazionali, tra i quali Bosch, Vaillant, Ariston, Baxi, Electrolux, De Longhi Italgas e 2I Rete Gas.
Il Gruppo opera attraverso le due divisioni Heating (componenti e sistemi per il controllo, la regolazione e la sicurezza di apparecchi a gas per uso domestico) e Smart Gas Metering (nuovi contatori intelligenti che comunicano i dati in tempo reale, in grado di misurare il consumo di gas con estrema precisione).
Il Gruppo, composto da 8 società produttive localizzate in Italia, Messico, Olanda, Romania e Cina, commercializza i propri prodotti in 69 Paesi con una rete di vendita in gran parte di proprietà ed impiega circa 2.000 persone.
L’ampia rete commerciale, l‘innovazione e gli importanti investimenti in R&S (pari in media a circa il 4% del fatturato annuale) fino al recente ingresso nel settore degli Smart Gas Meters con una tecnologia particolarmente innovativa hanno permesso a SIT di raggiungere una posizione in alcuni casi di leadership mondiale, con un fatturato che nel 2016 ha superato i 288 milioni di euro (+8,9% rispetto all’esercizio 2015), di cui circa il 70% venduto e il 43% prodotto al di fuori dell’Italia.
Dal 2012 il Gruppo ha registrato una crescita media annua del fatturato del 6,6%. L’EBITDA Adjusted 2016 è stato pari a 44,6 milioni di euro (+26,4% rispetto all’esercizio 2015), corrispondente al 15,5% dei ricavi. L’EBIT 2016 ha raggiunto i
23,5 milioni di euro (+94,9% vs. 2015).