SIT group, azienda padovana specializzata nella progettazione, produzione e commercializzazione di componenti per gli apparecchi a gas a uso domestico, potrebbe sbarcare all’Aim entro fine luglio.
La notizia era stata anticipata dalla stessa società lo scorso febbraio in occasione della presentazione agli investitori del progetto di business combination con Industrial Stars of Italy 2, la Spac promossa da Attilio Arietti e Giovanni Cavallini, che nel maggio del 2016 aveva raccolto 50,5 milioni di euro.
SIT oggi è controllata al 99,62% da SIT Technologies spa, a sua volta controllata interamente da Federico de’ Stefani, figlio di uno dei fondatori, che nel 2014 ha rilevato con una operazione di leverage buyout, il 56,7% del capitale sociale da altri membri della famiglia de’ Stefani, spendendo 116 milioni di euro e facendosi finanziare per 180 milioni, con Blackrock che ha sottoscritto un bond da 60 milioni. Il restante 0,38% delle azioni di SIT è di proprietà di alcuni manager della società e verrà riacquistato dalla stessa prima dell’efficacia dell’integrazione con la Spac.
L’immissione di nuovi capitali da parte della Spac e dell’azionista di controllo, il miglioramento della struttura finanziaria e l’importante generazione di cassa apriranno a SIT Group ulteriori opportunità di crescita attraverso linee interne ed esterne. La fusione con la Spac determinerà, inoltre, una significativa riduzione degli oneri finanziari a seguito del contestuale rifinanziamento del debito per 135 milioni, con un risparmio stimabile in circa 15 milioni di euro.
Fondata nel 1953 da Pierluigi e Giancarlo de Stefani, SIT Group è oggi uno dei principali operatori europei e mondiali nel proprio settore annoverando tra i suoi clienti importanti player nazionali e internazionali, tra i quali Bosch, Vaillant, Ariston, Baxi, Electrolux, De Longhi Italgas e 2I Rete Gas.
Il Gruppo opera attraverso le due divisioni Heating (componenti e sistemi per il controllo, la regolazione e la sicurezza di apparecchi a gas per uso domestico) e Smart Gas Metering (nuovi contatori intelligenti che comunicano i dati in tempo reale, in grado di misurare il consumo di gas con estrema precisione).
Il Gruppo, composto da 8 società produttive localizzate in Italia, Messico, Olanda, Romania e Cina, commercializza i propri prodotti in 69 Paesi con una rete di vendita in gran parte di proprietà ed impiega circa 2.000 persone.
L’ampia rete commerciale, l‘innovazione e gli importanti investimenti in R&S (pari in media a circa il 4% del fatturato annuale) fino al recente ingresso nel settore degli Smart Gas Meters con una tecnologia particolarmente innovativa hanno permesso a SIT di raggiungere una posizione in alcuni casi di leadership mondiale, con un fatturato che nel 2016 ha superato i 288 milioni di euro (+8,9% rispetto all’esercizio 2015), di cui circa il 70% venduto ed il 43%
prodotto al di fuori dell’Italia.
Dal 2012 il Gruppo ha registrato una crescita media annua del fatturato del 6,6%. L’EBITDA Adjusted 2016 è stato pari a 44,6 milioni di euro (+26,4% rispetto all’esercizio 2015), corrispondente al 15,5% dei ricavi. L’EBIT 2016 ha raggiunto i
23,5 milioni di euro (+94,9% vs. 2015).
«La quotazione in Borsa di SIT Group rappresenta un caposaldo del nostro percorso di crescita ed evoluzione. Vogliamo infatti completare la nostra trasformazione da impresa meccanica in azienda compiutamente elettronica, pronta a affrontare e vincere le sfide dell’industria 4.0 sui mercati globali. Siamo certi che la nostra leadership di mercato, la nostra stabile redditività, la nostra capacità di innovare e l’elevato potenziale di crescita interna ed esterna siano elementi che il mercato finanziario saprà apprezzare», aveva dichiarato il presidente e ceo di SIT Group Federico de’ Stefani lo scorso febbraio.
Federico de’ Stefani, figlio di uno dei fondatori, è azionista di controllo e titolare del 99,62% di SIT S.p.A. tramite SIT Technologies S.p.A. Nel 2016 ha effettuato un aumento di capitale di 14 milioni di euro che sarà seguito, nel quadro dell’operazione con Indstars 2, dalla conversione a capitale di 8 milioni di euro di finanziamento soci.
SIT Group nell'accordo con la spac è stata valorizzata in base a un moltiplicatore EV/EBITDA pari a 6.75x, calcolato sui risultati dell’esercizio 2016.