«La trasformazione che stiamo vivendo e' profonda: da impresa meccanica ad azienda elettronica pronta a vincere le sfide del 4.0, da azienda imprenditoriale ad azienda complessa, da privata a quotata. Sono certo che il mercato apprezzera' la nostra redditivita', la capacita' di innovare e l'elevata potenzialita' di crescita esterna ed interna.»
Così Federico de' Stefani, presidente e azionista di controllo di Sit, leader mondiale nel settore del riscaldamento domestico e dello smart gas matering, durante la cerimonia di quotazione sull'AIM Italia, che ha debuttato questa mattina in leggera flessione (-1%).
Lo sbarco a Piazza Affari e' avvenuto in seguito alla business combination con IndStars2, la Spac promossa da Giovanni Cavallini e Attilio Arietti.
«L'obiettivo della quotazione ha radici molto profonde. La differenza questa volta l'hanno fatta le persone che hanno collaborato. Il mio obiettivo è avere sempre in testa il mercato ma con il cliente al centro, cercando di sviluppare prodotti che intercettino i trend attuali, le nuove tecnologie e che soddisfino le traiettorie di crescita dei nostri clienti,» ha detto ancora.
Sit Technologies è a sua volta controllata interamente da Federico de’ Stefani, figlio di uno dei fondatori, che nel 2014 ha rilevato con una operazione di leverage buyout il 56,7% del capitale sociale da altri membri della famiglia de’ Stefani, facendosi finanziare da Blackrock.
Fondata nel 1953 da Pierluigi e Giancarlo de Stefani, SIT Group è oggi uno dei principali operatori europei e mondiali nel proprio settore annoverando tra i suoi clienti importanti player nazionali e internazionali, tra i quali Bosch, Vaillant, Ariston, Baxi, Electrolux, De Longhi Italgas e 2I Rete Gas.
Il Gruppo opera attraverso le due divisioni Heating (componenti e sistemi per il controllo, la regolazione e la sicurezza di apparecchi a gas per uso domestico) e Smart Gas Metering (nuovi contatori intelligenti che comunicano i dati in tempo reale, in grado di misurare il consumo di gas con estrema precisione).
Il Gruppo, composto da 8 società produttive localizzate in Italia, Messico, Olanda, Romania e Cina, commercializza i propri prodotti in 69 Paesi con una rete di vendita in gran parte di proprietà ed impiega circa 2.000 persone, che nel 2016 hanno prodotto un fatturato di 288 milioni di euro.
Dal 2012 il Gruppo ha registrato una crescita media annua del fatturato del 6,6%. L’ebitda adjusted 2016 è stato pari a 44,6 milioni di euro (+26,4%), corrispondente al 15,5% dei ricavi. L’ebit 2016 ha raggiunto 23,5 milioni di euro (+94,9% vs. 2015).