L'azionario milanese chiude poco sotto la parità con il Ftse Mib che cala dello 0,12% a 36.147 punti.
Sul fronte macroeconomico i nuovi ordini di beni durevoli statunitensi sono scesi del 2,2% a livello mensile a dicembre, dopo il calo del 2% del mese precedente, deludendo il consenso degli economisti che si aspettavano una crescita dello 0,6% m/m. Escludendo il calo del 7,4% degli ordini legati ai trasporti, il dato sarebbe aumentato dello 0,3% a dicembre, come previsto, dopo il ribasso dello 0,2% di novembre.
A Piazza Affari occhi puntati su Mediobanca che ha ufficalmente rifiutato l'Ops di B.Mps (-2,45%) definendola "ostile e distruttrice di valore". Il titolo cede il 4,36% a 15,78 euro.
Tim balza del 3,57% a 0,267 euro dopo che Kepler Cheuvreux ha alzato il rating sul titolo da hold a buy con un prezzo obiettivo aumentato da 0,26 a 0,35 euro.
Le azioni di doValue schizzano dell'11,09% a 1,52 euro dopo che Intesa Sanpaolo ha avviato la copertura sul titolo con rating buy e prezzo obiettivo a 2,6 euro.
Diasorin avanza dello 0,33% dopo che il cda della società ha proposto di modificare il sistema di fidelizzazione, applicando la nuova Legge Capitali e consentendo agli azionisti fidelizzati di aumentare i propri diritti di voto fino a un massimo di 10 per azione.
De Nora guadagna l'1,13% dopo che la società ha siglato due contratti di collaborazione con Saudi Water Authority e Acwa Power nel settore dell'acqua e dell'idrogeno.
Infine Tesmec chiude a +7,03% dopo che la società ha annunciato lo sviluppo di una serie di iniziative strategiche in Francia con l'obiettivo di rafforzare ulteriormente la posizione competitiva del Gruppo e valorizzare le sinergie tra le diverse divisioni per un ulteriore sviluppo del mercato locale.