Risultati economico-finanziari al 31 dicembre 2019 La Società ha redatto il Bilancio in applicazione del D. Lgs. 28 febbraio 2005 n. 38 e secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS, così come interpretati dall’International Financial Reporting Interpretation Committee (IFRIC) e adottati dall’Unione Europea.
Le commissioni attive sono pari a 6,9 milioni di Euro, in crescita rispetto ai 6,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2018 con ricavi da consulenza pari a 3,6 milioni di Euro, rispetto ai 4 milioni di Euro dell’anno precedente e commissioni attive relative alle gestioni patrimoniali, cresciute del 3% a 1,7 milioni di Euro. Le commissioni di performance sono positive per 1,15 milioni di Euro.
Le commissioni passive si attestano a 3,05 milioni di Euro (3,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2018) con una diminuzione dell’8,5%. La variazione deriva dalla diversa composizione rispetto al periodo precedente, rispetto al quale vi è stato un notevole incremento delle commissioni di performance che hanno retrocessione inferiore. Il pay-out, inteso come percentuale media di retrocessione sul fatturato (esclusa la componente relativa alle commissioni di performance per effetto del diverso trattamento provvigionale), risulta inferiore (-4%) rispetto al precedente esercizio poiché si registrano gli effetti dell’uscita di alcuni consulenti finanziari che avevano un trattamento provvigionale privilegiato.
Il margine di intermediazione supera i 3,8 milioni di Euro, rispetto ai 3,0 milioni di Euro al 31 dicembre 2018, con un aumento del 27% rispetto all’esercizio precedente a seguito del positivo andamento del fatturato e della minore retrocessione alla rete commerciale.
I costi operativi, pari a 3,7 milioni di Euro, registrano una notevole riduzione rispetto all’esercizio precedente a seguito delle azioni di efficientamento poste in essere dalla Società. In particolare, nell’ambito dei costi del personale si segnala un miglioramento del 19% a seguito della riorganizzazione avviata nel corso dell’esercizio precedente che ha visto una redistribuzione delle risorse interne, ma anche la conversione in contratto di agenzia di rapporti di lavoro subordinato. Nelle altre spese amministrative si registra una riduzione del 17%, solo in parte determinato dalla riclassifica di alcuni costi a seguito della prima applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16.
La società chiude il bilancio d’esercizio 2019 con un risultato netto positivo di 15 mila Euro (negativo per Euro 1,05 milioni al 31 dicembre 2018). I patrimoni in gestione sono pari a 186 milioni di Euro (Euro 168 milioni al 31 dicembre 2018); i patrimoni derivanti dalla consulenza in materia di investimenti sono pari a 303 milioni di Euro e quelli in consulenza generica sono pari a 201 milioni di Euro. Il valore dei prodotti assicurativi è pari a 62 milioni di Euro, mentre il patrimonio della sicav raggiunge i 20 milioni di Euro. Il totale di Asset Under Control è pari a 772 milioni di Euro (846 milioni di Euro al 31.12.2018). Il Patrimonio netto è pari a Euro 3,4 milioni (Euro 2,9 milioni al 31 dicembre 2018)