In un mercato ben orientato al rialzo per il secondo giorno consecutivo, si mette in luce il titolo di Bomi Italia, ora in asta di volatilità, che sta guadagnando oltre il 12% con volumi molto superiori alla media e pari a 349 mila titoli scambiati.
La società attiva nella logistica biomedicale ha comunicato ieri sera risultati semestrali molto positivi. Il fatturato ha superato 58 milioni di euro, il 25% in più del dato registrato nel primo semestre 2015, grazie anche al consolidamento delle attività in Cina entrare a far parte del gruppo nella seconda metà del 2016.
Il margine operativo lordo (ebitda) consolidato è stato di 5,5 milioni di euro (9,5% circa sul valore della produzione consolidata), al netto delle componenti straordinarie e non ricorrenti, in crescita di circa il 48% rispetto ai 3,8 milioni di
euro realizzati nello stesso periodo del 2016.
L’utile netto consolidato 1,5 milioni di euro, è cresciuto di quasi 3 volte rispetto al 2016, mentre la posizione finanziaria netta consolidata (PFN) era pari a circa 17,8 milioni di euro contro 15,9 milioni di euro del 31 dicembre 2016, influenzata
per circa 2 milioni di euro dall'investimento per l’ingresso diretto nel mercato messicano avvenuto alla fine del primo semestre 2017.
I dati semestrali, non ancora certificati dai revisori, non tengono conto della sinergia che deriverà dall'acquisizione del restante 45% nel capitale Biomedical Distribution Mercosur in Brasile annunciata il 30 luglio e che verrà perfezionata nel prossimo gennaio, garantendo così il consolidamento pieno dfel business in Sud America.
Il titolo della Bomi aveva esordito all'Aim nel giugno del 2015 a 2,9 euro che si confrontano con i 2,77 di questa mattina.
Giancarlo Di Vona analista di KT&Partners, che ha analizzato i conti e le prospettive dell'azienda in un report rilasciato aiprimi di agosto, ha stimato i risultati del secondo semestre dovrebbero confermare il trend di crescita e ha previsto un fatturato oltre 120 milioni per l'esercizio in corso.
La stima è basata in particolare sul completo consolidamento delle attività brasiliane, che influiranno anche nella distribuzione di un dividendo straordinario di quasi 3 milioni di euro.
Per il 2018 l'analista stima ancora un fatturato in crescita a 130 milioni con un ebitda di 12 milioni che quindi avvicina alla soglia del 10% l'ebitda margin, indicatore chiave di redditività.