Al rientro della pausa natalizia, nella prima giornata piena di contrattazioni, strappano tre titoli con rialzi record: Frendy Energy, +18%, Health Italia, +8%, entrambi con scambi intensi, e Imvest (+18%), ma con scambi limitati.
Il rally di Health Italia, leader nella sanità integrativa, ha preso avvio dalla comunicazione, questa mattina, dei dati del piano industriale triennale al 2020, varato dal consiglio di amministrazione il 28 dicembre scorso, che segue l'apertura, nei giorni scorsi, di una nuova struttura di sanità leggera sul territorio, un Health Point.
Il titolo aveva esordito sul listino Aim, con nomad Envent, un anno fa, il 9 febbraio, con un prezzo di prima quotazione di 3,8 euro che si confrontano con i 5,6 attuali, segnando una performance del 46%. L'obiettivo dell'azienda è di arrivare entro l'anno alla quotazione sul mercato Star.
Il Piano industriale 2018 – 2020 prevede il raggiungimento nel 2020 di un fatturato superiore a 60 milioni di euro, con una crescita complessiva stimata per il triennio di circa il 285% rispetto ai risultati consolidati attesi per il 2017, di un ebitda di oltre 20 milioni di euro, con una crescita complessiva stimata per il triennio di circa il 300% e di una marginalità ante imposte superiore al 30% dei ricavi e, infine, la triplicazione del patrimonio netto.
«Il mercato della sanità integrativa presenta enormi spazi di penetrazione e di crescita per gli anni a venire, considerato che degli oltre 36 miliardi di euro spesi dagli italiani nella sanità privata, solo 4,5 miliardi sono intermediati dagli operatori del settore,» ha spiegato Massimiliano Alfieri, ceo della società, «gli spazi di crescita sono raggiungibili con uno sviluppo armonico del modello di business tramite l’introduzione di attività innovative ad elevata capacità di servizio per le imprese ed i cittadini e con una significativa redditività come quelle già avviate».
Le linee guida del piano triennale sono basate su un ulteriore consolidamento e sviluppo del business tradizionale che pone la società già attualmente quale first mover nell’ambito dei servizi forniti agli enti di sanità integrativa, accompagnato da una crescita dei ricavi ottenuti quale fornitore per le aziende di specifici sistemi e processi di gestione dei programmi di welfare.
Un ulteriore impulso dovrebbe arrivare dall'apertura di 20 Health Point, gli sportelli leggeri di sanità integrativa posizionati su tutto il territorio nazionale, nei centri commerciali e nelle principali città, e finalizzati a consentire servizi sanitari di prossimità e percorsi di prevenzione a tutti i cittadini, tramite device medici certificati di ultima generazione.
Quelli attualmente funzionanti sono tre, a Busnago, a pochi chilometri da Milano, a Bologna, e, ultimo, di pochi giorni fa, il centro di Formello (RM) presso il Palasalute, quartier generale di Health Italia, che sta anche puntando sulla commercializzazione di integratori naturali prodotti dalla controllata SBM.
Al 30 settembre scorso la società fondata a Rimini aveva registrato per gli ultimi 9 mesi un fatturato, consolidato tra Health Italia e la controllata Coopsalute, di 14 milioni di euro con un ebitda di 3 milioni, di cui 2,4 milioni di Health Italia e 0,6 milioni di Coopsalute.