Ancora scambi molto intensi, oltre 1,4 milioni di pezzi, su Visibilia Editore, che spingono nuovamente al rialzo il titolo, nel primo giorno valido per aderire all'aumento di capitale della società.
Le azioni salgono del 10,78% a 0,259 euro mentre i diritti, legati alla ricapitalizzazione, registrano un +33,62% a 0,031 euro. Il prezzo unitario di sottoscrizione è pari a 0,1296 euro e il rapporto di opzione si basa su 2 nuove azioni ordinarie ogni 9 possedute.
L'operazione, quindi, comporterà l'emissione di 5.400.692 azioni Visibilia Editore per un controvalore complessivo massimo pari a 699.929,68 euro. Il periodo di offerta si chiude il 19 ottobre con i diritti negoziabili fino al 13 ottobre.
La società guidata da Daniela Santanché è quotata dal marzo 2010, quando aveva debuttato a piazza Affari a 2,9 euro. Il titolo è tornato sotto i riflettori nei giorni scorsi con scambi vivaci, da quando Santanchè ha effettuato alcuni versamenti in conto futuro aumento di capitale per 430 mila euro.
Ma oltre all'aumento di capitale a un prezzo decisamente conveniente per i nuovi soci, la notizia che può avere innescato la corsa al titolo è la trattativa in corso con Bracknor che dovrebbe sottoscrivere un prestito da 3 milioni euro.
L'operazione, una formula ormai quasi standard per le aziende quotate sull'Aim, prevederebbe l'emissione di un prestito obbligazionario convertibile cum warrant suddiviso in 6 tranche dal valore da 500 mila euro ciascuna, con un prezzo di sottoscrizione pari al 95% del valore nominale delle obbligazioni emesse.
Bracknor è un fondo di investimenti con sede a Dubai, guidato dal presidente Aboudi Gassam, il cui principale investitore è la famiglia Saeed guidata dallo sceicco Mahmood Saeed, presidente di una mega conglomerata, fondata a Jeddah nel 1948 e attualmente diversificata in settori consumer, arredamento, food&beverage, cosmetici, con forti attività manifatturiere, acciaio, plastica e vetro, e interessi non secondari nell'immobiliare, il trading e la finanza.
Bracknor aveva investito dal 2016 « con ottimismo e pragmatismo» circa 400 milioni di dollari in tutto il mondo con netta prevalenza nel settore health care e energetico, che rappresentano l'80% del portafoglio. Ha manifestato recentemente interesse a investire anche in Italia, oltre che in Turchia, in aziende attive in settori innovativi con prospettive di crescita. Un operazione analoga a quella prospettata con Visibilia è stata firmata questa estate con Casta Diva, anch'essa quotata all'Aim, e con Bioera.
Fondata alla fine del 1999 come PMS, Visibilia Editore è attiva nei servizi di consulenza e comunicazione corporate, finanziaria e integrata di alta direzione. La ricerca della massima efficacia, la trasparenza e la rete di relazioni ad alto livello rappresentano gli elementi distintivi della società, che vanta oggi oltre 400 clienti, di cui 40 quotati in Borsa.
La società ha chiuso il 2016 con un risultato netto negativo di 779.924 euro, in miglioramento rispetto alla perdita di 1,214 milioni dell'esercizio precedente, e un ebitda negativo per 114.236 euro (-705.337 euro nel 2015).
Il fatturato, 3,8 milioni di euro era in calo del 26% rispetto all'anno prima.
Negli ultimi mesi la società è stata al centro di una forte controversia finita in tribunale tra i due soci principali, la stessa Santanché e Paola Ferrari, ma lo scoso maggio il giudice di Milano aveva disposto l'archiviazione del procedimento apertosi in seguito alla denuncia per infedeltà patrimoniale presentato dalla società Alevi, che fa riferimento alla giornalista televisiva Paola Ferrari, e socio al 7% di Visibilia.