Sassicaia, rimbalzo formato Magnum
Aumento medio del 33% alle aste nel 2019 dopo il crollo del 39% nel 2018. Otto bottiglie su tredici hanno aumentato il valore
Quelli che emergono, nella tabella di questa settimana, con le quotazioni spuntate alle aste del 2019, sono i 14 millesimi di Sassicaia in versione magnum che vanno dal 1978 al 2009. Tredici di essi erano stati quotati anche alle aste del 2018 ed è stato quindi possibile mettere a confronto i prezzi che hanno ottenuto nelle due annate. Il bilancio che se ne ricava è questo: in cinque casi la quotazione ha subito un ridimensionamento, in otto casi è aumentata. La variazione totale è quindi in crescita, e una crescita molto sostenuta: le 13 magnum, che nel 2018 valevano complessivamente 8.069 euro, ne costano adesso 10.719. Tradotto in soldoni, l’aumento del 33% di cui hanno fruito è di 2.650 euro, una cifra molto più consistente dei 1.206 (+18%) guadagnati, sempre alle aste nel 2019, da 24 millesimi di Sassicaia in bottiglia da 0,75 litri.
E il motivo c’è: mentre nel 2018 le quotazioni del Sassicaia in bottiglia da 0,75 litri erano cresciute del 18%, quelle del Sassicaia in magnum erano crollate del 39%. C’è stato un rimbalzo, quindi, che si è sommato al favore di cui hanno goduto nel 2019, in controtendenza, quasi tutti i SuperTuscan, di cui il Sassicaia è stato il prototipo. La conferma di questo favore è fornita dai risultati positivi ottenuti dai due esemplari della categoria che completano la tabella: la quotazione di una magnum di Siepi del Castello di Fonterutoli è cresciuta del 12%, mentre sei magnum di Secentenario Antinori hanno moltiplicato per due volte e mezza il loro valore. (riproduzione riservata)
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