Scambi vivaci, circa 44 mila pezzi passati di mano, un numero 4 volte superiore alla media delle ultime trenta sedute di 10.813 azioni, stanno spingendo al rialzo, +4,7%, il titolo di Ambromobiliare, che da inizio mese ha guadagnato il 19,6%, passando dai 3,16 euro del 29 settembre ai 3,75 euro attuali e riportandosi sui massimi aggiornati lo scorso 5 ottobre.
Più marcati i movimenti sul warrant 2017-2020 legato all'azione che oggi stasegnando un rialzo del 12% a 0,7 euro, con 88 mila pezzi passati di mano.
Ambromobiliare e la sua controllata 4Aim Sicaf, anch'essa sul listino Aim, sono i leader nell'advisory e nella ricerca di soluzioni finanziarie per le piccole e medie imprese che cercano capitali sul mercato per sostenere i loro progetti di crescita.
Ambromobiliare ha fatto da advisor a oltre 30 società attualmente quotate sul listino Aim e le aspettative, che stanno spingendo il titolo, sono di beneficiare nei prossimi 6-12 mesi dell'effetto positivo dei Pir sui mercati che spingeranno nuove società a quotarsi.
I risultati della gestione nel primo semestre di quest'anno hanno già evidenziato questo trend, i ricavi sono infatti cresciuti del 45% da 1,3 milioni a 1,8 milioni di euro da un anno all'altro, e del 30% i ricavi da advisory, mentre l'ebitda ha segnato 317 mila euro, in netto miglioramento rispetto alla perdita del primo semestre 2016. L'ebitda margin è risultato quindi vicino al 17%.
L'utile netto è stato di 51 mila euro, rispetto alla perdita di 0,6 milioni nello stesso periodo del 2016.