Ricavi in flessione, ma redditività in deciso miglioramento grazie al recupero dei margini e a una gestione più efficiente del business. È un semestre a due velocità quello archiviato da Safilo, che chiude la prima metà dell'anno con vendite nette in calo del 4,8% a 512 milioni di euro. Il gruppo dell'occhialeria guidato dal ceo Angelo Trocchia (nella foto) accelera tuttavia sul fronte della profittabilità. Il rallentamento delle vendite riflette un contesto di mercato più prudente, soprattutto nel secondo trimestre, quando gli ordini dei clienti hanno frenato nei principali mercati del gruppo tra la fine di marzo e maggio. A giugno sono però emersi i primi segnali di stabilizzazione del business. A soffrire maggiormente sono stati gli occhiali da sole, categoria più esposta ai consumi discrezionali, ma anche le montature da vista hanno registrato un rallentamento rispetto ai ritmi precedenti. Nel secondo trimestre, i ricavi si sono attestati a 239,1 milioni di euro (-5,1%), ma il miglioramento della redditività è stato significativo. L'utile industriale lordo è salito del 12,6% a 174,8 milioni di euro, con un margine passato dal 61,6% al 73,1%, sostenuto sia dai rimborsi dei dazi sia dal miglioramento strutturale del mix di prodotto e della politica di prezzo. L'ebitda adjusted è quasi raddoppiato a 49 milioni, con un margine del 20,5%. Sull'intero semestre l'utile industriale lordo ha raggiunto 344 milioni di euro (+4,8%), mentre l'ebitda rettificato è cresciuto del 38,1% a 86 milioni, portando il margine al 16,8%. Positivo anche l'andamento dell'utile operativo adjusted, aumentato del 57,7% a 68,3 milioni di euro, e dell'utile netto adjusted di gruppo, salito del 46,7% a 49,4 milioni con un margine del 9,6%. (riproduzione riservata)