Il Cda di Safe Bag, azienda attiva nei servizi di protezione e rintracciamento bagagli per i passeggeri aeroportuali, ha approvato il Piano Industriale 2017-2020 che verra' presentato oggi a Milano.
Gli obiettivi del Piano relativi alle due aree di business di Safe Bag, quella tradizionale wrapping e quella di assistenza integrata al viaggiatore sono il raggiungimento entro il 2020 di ricavi pari a 49,6 mln di euro, un Ebitda a 11,1 mln di euro - corrispondente al 22% dei ricavi - e un utile netto a 6,3 mln di euro. Il Pfn e' invece atteso a 10,8 mln di euro.
Safe Bag al 2 giugno scorso registrava una capitalizzazione di 84,6 milioni di euro, oltre 3 volte il fatturato del 2016, 26,5 milioni, con un ebitda margin del 17%, grazie all'eccezionale performance del titolo nel 2017 (+559% al 2 giugno). L'andamento del titolo durante la mattinata è stato piuttosto volatile, oscillando tra un massimo di 6,60 euro e un minimo di 6,30.
La decisione più importante del Cda, presieduto da Rudolph Gentile, il fondatore e numero uno operativo, è stata quella di scorporare da Safe Bag il ramo della societa' dedicato alle attivita' di software as service e di assitenza al rintracciamento bagagli, destinandolo a una nuova azienda, Sostravel.com. Il gruppo prevede che la newco possa avere le caratteristiche di Pmi innovativa e ha intenzione di avviare il procedimento per l'ammissione all'AIM del nuovo soggetto.
Dopo l'acquisizione delle due recenti concessioni internazionali di Vancouver e Varsavia, la societa' oggi opera in 24 aereoporti, ubicati in 7 differenti paesi (Italia, Franca, Portogallo, Svizzera e Usa). Nei primi due anni (2017-2018) sono state inserite, in ottica prudenziale, solo due nuove concessioni e ulteriori 4 nella seconda parte (2019-2010).
Il piano prevede, inoltre, il passaggio del gruppo al Mta e/o il double listing al Nasdaq entro il 2020, considerato il peso rilevante delle attivita' di Safe Bag in Nord America, pari al 44% dei ricavi totali tra Usa e Canada.
Il Cda ha infine definito la politica dei dividendi al 2020, stabilendo il payout ratio al 35% degli utili e proponendo all'assemblea dei soci la distribuzione di un dividendo straordinario pari a 1 mln di euro.
Secondo un gestore interpellato da MF-Dowjones «la società ha comunicato un buon piano che presenta anche delle ipotesi conservative ma il titolo aveva già scontato il piano e quindi oggi vede qualche lieve presa di beneficio».