Scambi sostenuti, 24 mila pezzi, hanno spinto questa mattina al rialzo, +5,3%, a 2,7 euro, il titolo di Enertronica, il gruppo attivo nel settore delle energie rinnovabili, del risparmio energetico e nella progettazione e produzione di sistemi elettromeccanici, all'indomani dell'approvazione di un aumento di capitale per 9,9 milioni di euro.
Le nuove azioni per 5 milioni di euro sarammo emesse con esclusione del diritto di opzione mentre le altre per l'importo restante verranno offerte in opzione agli azionisti e titolari di obbligazioni convertibili “Enertronica POC 2017-2022”.
L'operazione ha come obiettivo il potenziamento della divisione industriale del Gruppo, cioè il business della controllata Elettronica Santerno (energie rinnovabili) e quello relativo alla eMobility.
«Considerando che le attuali quotazioni del titolo Enertronica non rispecchiano le potenzialità future della Società» ha scritto il cda, le nuove azioni verranno emesse al prezzo minimo di 3 euro, valore che sembra sia stato ben accolto dagli azionisti rilevanti e dagli investitori istituzionali, che combacia con il valore di prima quotazione nel marzo del 2013.
L'operazione prevede l'emissione di nuovi warrant da assegnare ai nuovi azionisti che avranno una durata di 3 anni, con finestre di conversioni annuali e un prezzo di conversione pari a 3 euro per la prima finestra, pari a Euro 3,3 per la seconda finestra e pari a Euro 3,63 per la terza finestra.
Il Consiglio di Amministrazione ha avviato anche la revisione del Piano Industriale approvato un anno fa, perché nel frattempo il gruppo è uscito dal settore della rivendita di energia elettrica e gas, focalizzandosi nel settore industriale. Il nuovo piano industriale sarà approvato entro la prima decade del mese di maggio 2018.
L'ingresso nel settore della e-mobility, perno del nuovo piano industriale, si è concretizzato il 9 febbraio scorso con l' accordo preliminare per l'acquisizione di Tecnobus, uno dei primi produttori storici di autobus elettrici, accordo che andrà finalizzato entro giugno.
«L’ingresso del Gruppo nel settore della Mobilità Elettrica era uno degli obiettivi insiti nell’ultimo piano industriale di Enertronica. Nell’eMobility troviamo, infatti, alta tecnologia, innovazione ed infrastrutture: tutti aspetti che hanno determinato il successo di Enertronica negli anni scorsi e che concorreranno al successo di questa nuova avventura,» aveva commentato Vito Nardi, fondatore e ceo di Enertronica.
La societa' di Frosinone vanta un parco venduto di autobus elettrici di circa 500 unita' in varie nazioni tra cui Canada, Francia, Germania e Portogallo, oltre l'Italia. L'accordo è vincolante esclusivamente per la cedente e prevede la nascita di una newco, controllata all'85% da Enertronica e denominata BusX, la cui missione sara' la produzione e commercializzazione di mini autobus elettrici e veicoli commerciali speciali full electric.
Il piano di sviluppo ha l'ambizione di portare BusX a diventare uno dei primi operatori europei nel proprio segmento di riferimento entro 3 anni grazie a investimenti per circa 5 milioni di euro nel triennio 2018-2021, mirati prevalentemente al rinnovo della gamma prodotti e ad attivita' di R&S, mentre il costo di acquisizione del marchio e del know how sara' limitato a circa 800 mila euro.
Nel 2017 il fatturato di Enetronica spa, la capogruppo, è quasi triplicato a 15 milioni di euro,con un ebitda di 2,85 milioni, quattro volte il dato del 2016, e un utile netto di 3,6 milioni di euro a fronte del sostanziale pareggio del 2016. A livello di gruppo, invece, il fatturato è stato di 90 milioni, sostanzialmente in linea con il 2016, mentre l'ebitda è sceso del 63% a 1,9 milioni.
«Nel corso del 2017 Enertronica si è trasformata da società operante quasi esclusivamente nel settore EPC in un gruppo industriale dell’energia e dell’automazione. Gli importanti risultati ottenuti da Elettronica Santerno hanno determinato una accelerazione del processo, con l'acquisizione di Progetti International, e alla costituzione di due nuove controllate rispettivamente negli USA e a Panama, dove prevediamo importanti opportunità
di sviluppo ampliando ulteriormente la nostra diversificazione internazionale,» aveva commentato Nardi, presentando i risultati annuali.