Scambi scarsi, poche migliaia di azioni, soprattutto in denaro, che stanno spingendo il titolo a -2%, hanno accolto questa mattina le notizie dei risultati 2017 di Safe Bag, leader mondiale nella movimentazione bagagli, uno dei best performer del listino Aim (+380% nel 2017)
I ricavi consolidati al 31 dicembre scorso hanno raggiunto 30,5 milioni di euro, in aumento del 15,1% rispetto ai 26,5 milioni di euro del 2016, mentre l'ebitda è cresciuto del 12% a 5,2 milioni di euro. L’ebit è risultato positivo per circa 4,3 milioni di euro, in crescita di 0,4 milioni di euro
(+10%) mentre l'utile netto della gestione è stato di 2,4 milioni di euro, in riduzione di 700 mila euro rispetto al dato del 2016.
Infine i debiti si sono ridotti di 2,4 milioni, a 1,9 milioni di euro per effetto della generazione di cassa derivante dalla gestione caratteristica e dalle conversioni dei Warrant Safe Bag 2013-17, nel corso del 2017, e nonostante il pagamento di 1 milione di euro del dividendo 2016.
«Siamo soddisfatti dei risultati 2017 che vedono Ebitda e dividendi in crescita del 15%. Ora pero'vogliamo crescere ancor piu' velocemente. Nel 2017 abbiamo aperto numerosi tavoli di discussione con i maggiori player del mercato e recentemente abbiamo firmato una lettera d'intenti con il maggior operatore dell'Asia. Sono certo che questo nuovo percorso di crescita portera' ancor piu' grandi soddisfazioni, già nel 2018, per tutti gli azionisti,» ha dichiarato Rudolph Gentile, fondatore e presidente.
Il titolo Safe Bag che ha debuttato a piazza Affari il 12 settembre 2013 con un prezzo di collocamento fissato a 2,25 euro, viaggia ora intorno a 4,9 euro dopo aver toccato un massimo storico nel maggio scorso a 6,6 euro.
Il 2017 è stato un anno particolarmente dinamico per la società guidata da Gentile e Alessandro Notari, ceo, che ha vinto una serie di importanti gare in aeroporti italiani e internazionali, quelli di Vancouver, Ottawa, Varsavia, Rio de Janeiro, Lima, Katowice-Pyrzowice e Roma.
All'inizio di febbraio Gentile aveva comunicato la firma di un accordo non vincolante per l'acquisto del 51% di PackandFly Group il principale operatore della Federazione Russa, attivo anche in Europa ed Asia, presente in 24 aeroporti con circa 60 punti vendita ed un fatturato di gruppo atteso nel 2017 di 16 milioni di euro.
L'operazione e la determinazione del prezzo finale sono subordinati all'esito positivo della due diligence (contabile, legale, fiscale e di business), che verra' avviata nei prossimi giorni e che si prevede di poter portare a termine entro maggio, con l'obiettivo di finalizzare l'operazione entro il prossimo 15 luglio.
L'intesa per PackandFly Group, segnalano gli analisti di Ubi Banca, che in febbraio ha assegnato al titolo un target price di 6,4 euro, rappresentera' un grande passo per l'azienda e offre l'opportunita' di entrare in un nuovi mercati a crescita veloce.
Gli analisti, infine, continuano a pensare che Safe Bag rappresenti un'attraente opportunita' di acquisto nonostante la performance stellare del titolo, pari nell'ultimo anno a un +380% nel 2017.
Il report di Ubi Banca proietta il fatturato della società a 36 milioni alla fine di quest'anno e a 43 milioni di euro entro il 2019. Ma la performance migliore potrebbe essere, secondo gli analisti, quella dell'Ebitda, che dovrebbe crescere a 6 milioni entro quest'anno e addirittura superare 8 milioni a fine 2019, arrivando a sfiorare il 20% di margine sui ricavi.