Le attività italiane di British Telecom passano di mano. Il colosso britannico ha ceduto Bt Italia a Retelit, azienda attiva nelle tlc in Italia interamente focalizzata sul mercato B2B che, dopo aver rilevato Sparkle in cordata con il Mef, ha concluso un altro deal in Italia.
La società controllata dal fondo Asterion ha annunciato di aver siglato con Bt Italia un accordo per l'acquisizione delle attività B2B e degli asset italiani, che nel 2024 hanno generato ricavi per circa 160 milioni in Italia.
In questo modo Retelit potenzierà la propria rete in fibra con ulteriori 11.500 chilometri, arrivando a un’estensione complessiva di oltre 47 mila chilometri. Inoltre amplierà il proprio network di data center sul territorio nazionale con 10 megawatt aggiuntivi di potenza, rafforzando ulteriormente il presidio del mercato corporate in Italia con un’offerta infrastrutturale e di servizi Ict più ampia, in grado di supportare l'innovazione e la trasformazione digitale delle aziende italiane.
Le oltre 360 aziende già clienti di BT in Italia che entreranno nel portafoglio Retelit, spiega la società controllata dal fondo spagnolo Asterion, potranno contare su una realtà dinamica interamente dedicata al B2B, che investe costantemente in asset, piattaforme tecnologiche, competenze e qualità dei propri servizi. Retelit sottolinea di aver a disposizione una piattaforma infrastrutturale di proprietà che integra rete, data center e cloud che è, ad oggi, una delle più complete d'Italia. L'intesa è subordinata all’approvazione delle autorità competenti.
Nell’operazione Retelit è stata assistita per quanto riguarda gli aspetti legali da BonelliErede, mentre Jefferies è stato financial advisor di British Telecom. (riproduzione riservata)