Il mercato automobilistico italiano continua a crescere ma rallenta il passo dopo il balzo di giugno. A luglio sono state immatricolate 123.184 autovetture, il 3,9% in più rispetto alle 118.561 dello stesso mese del 2025. Nei primi sette mesi dell'anno le registrazioni hanno superato quota un milione, raggiungendo 1.060.175 unità (+8,9% rispetto alle 973.471 dello stesso periodo del 2025), secondo i dati del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
A pesare sul rallentamento è stata soprattutto la frenata delle auto elettriche. Le immatricolazioni di vetture a batteria si sono fermate a 7.183 unità, in crescita del 24,8%, ma ben al di sotto del +84,7% registrato a giugno. La quota di mercato è scesa al 5,8%, dal 10,1% del mese precedente, quando avevano inciso gli incentivi introdotti nell'ottobre 2025. Nel cumulato dell'anno le elettriche restano comunque in forte espansione con 86.003 immatricolazioni (+70,4%), una quota dell'8,1% e un parco circolante salito a 441.453 vetture. Per il presidente di Motus-E Fabio Pressi il rallentamento conferma la necessità di misure strutturali, dalla revisione della fiscalità delle auto aziendali a incentivi più prevedibili, per sostenere la transizione.
Stellantis mantiene la leadership del mercato italiano. Secondo Dataforce, il gruppo guidato da Antonio Filosa, inclusa Leapmotor, ha immatricolato a luglio 31.952 vetture (+3,5%), con una quota stabile al 26%, in linea con la crescita complessiva del mercato. Nei primi sette mesi dell'anno il gruppo ha totalizzato 322.357 immatricolazioni (+14,5%), facendo meglio del mercato e portando la quota al 30,4%, contro il 28,9% di un anno prima. Senza il contributo di Leapmotor però, secondo dati Anfia, la crescita di luglio si fermerebbe allo 0,7%, ben al di sotto del +3,9% del mercato.
Proprio il marchio cinese della joint venture con Stellantis continua a sostenere il gruppo: a luglio Leapmotor ha immatricolato 1.124 vetture (+203%), raggiungendo una quota dello 0,91%. Crescono anche gli altri costruttori cinesi. Omoda-Jaecoo ha registrato 3.786 immatricolazioni (+168,5%), mentre Mg Motor si è fermata a 3.696 (-1,4%). Insieme a Byd, questi marchi rappresentano ormai il 10,6% del mercato italiano.
Il protagonista del mese è però ancora Byd. Il costruttore cinese ha immatricolato 4.501 veicoli tra auto e commerciali leggeri, di cui 4.466 passenger car, con una quota del 3,6% e una crescita del 127%, entrando per il terzo mese consecutivo nella top ten del mercato italiano. Da gennaio le immatricolazioni sono salite a 33.959 (+194,5%). Byd è anche il primo marchio nell'elettrificato con una quota del 22,1% e domina il segmento delle ibride plug-in: a luglio ha consegnato 3.428 Phev, pari al 27,3% del mercato, quota che sale al 28,1% nel cumulato dell'anno. In pratica oltre una plug-in su quattro venduta in Italia è una Byd.
Segno opposto per Tesla. Dopo il rimbalzo di giugno il gruppo di Elon Musk è tornato in forte calo: a luglio le immatricolazioni sono scese a 105 unità, con un crollo del 77% e una quota di mercato dello 0,09%, risentendo del rallentamento della domanda di auto elettriche. Il confronto conferma un mercato ancora in recupero, ma sempre più influenzato dall'avanzata dei costruttori cinesi, che continuano a guadagnare quote in Italia mese dopo mese. (riproduzione riservata)