Radici Pietro Industries & Brands S.p.A., attiva nel settore della pavimentazione tessile di alta gamma e lusso, specializzata nella produzione e distribuzione di rivestimenti tessili di alto contenuto tecnologico, sia tessuti che non tessuti, con elevato grado di personalizzazione ed erba artificiale per utilizzo sportivo e decorativo (la “Società”), facendo seguito al precedente comunicato del 23 marzo 2020, informa che, previa comunicazione al Prefetto della Provincia di Bergamo ai sensi dell’articolo 2 comma 3 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 aprile 2020 (il “DPCM 10 Aprile”), riprenderanno in data odierna le attività produttive presso lo stabilimento di Cazzano Sant’Andrea (BG).
La riapertura del sito produttivo è funzionale a garantire l’attività dei propri clienti le cui attività sono ricomprese tra le filiere di cui all’Allegato 3 del DPCM 10 Aprile. La Società rende noto, altresì, che nel citato sito produttivo, a partire dal mese di marzo 2020, sono state implementate misure organizzative volte a garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente e dal Protocollo condiviso di regolamentazione per il contrasto e il contenimento del COVID-19 negli ambienti di lavoro del 14 marzo 2020, come successivamente modificato in data 24 aprile 2020. Proseguono regolarmente tutte le attività commerciali ed amministrative delle altre società del Gruppo.
L’amministratore delegato Ivan Palazzi dichiara: “Ringrazio tutti i dipendenti, collaboratori e fornitori per la professionalità, collaborazione e fiducia dimostrata durante questa fase di emergenza: ringraziamenti ancora più sentiti in quanto la nostra realtà si trova nella media Valle Seriana in Provincia di Bergamo, dove negli ultimi due mesi la maggior parte dei citati protagonisti ha vissuto dolorosi momenti. Ripartiamo con slancio e determinazione, (i) contando senza dubbio sulla coesione, professionalità ed esperienza del collaudato team di collaboratori della Società, e (ii) confidando con prudente, ma ragionevole, ottimismo sulle opportunità di consolidamento che i nostri mercati di riferimento inevitabilmente richiederanno ed offriranno”.