I nomad più seri e credibili, Intermonte, Equita, Imi, Mediobanca, Envent, hanno ripreso a considerare l'Aim come mercato su cui indirizzare le quotazione dei loro clienti dopo che i primi dati di raccolta dei Piani individuali di risparmio (Pir) si stanno concretizzando in alcune centinaia di milioni di denaro fresco sulle Pmi quotate, un terzo delle quali nel listino dell'Aim. Ecco allora che hanno incominciato a girare tra gli addetti ai lavori i nomi delle prossime quotazioni sul mercato minore di Piazza affari.
Una delle prime dovrebbe essere Digital360, guidata da Andrea Rangone, che si pone l'obiettivo di accompagnare imprese e pubbliche amministrazioni nella comprensione e nell'attuazione della Trasformazione Digitale e dell'Innovazione Imprenditoriale, e favorirne l'incontro con i migliori fornitori tecnologici.
Un secondo nome è Glenalta, la nuova Spac di Luca Giacometti dopo il successo dell'esperienza di Glenalta Food. Entro giugno dovrebbe arrivare al mercato anche Wiit, uno dei principali player italiani nel mercato dei servizi Cloud Computing per le imprese, i cui soci hanno già approvato il progetto di quotazione sul mercato AIM, sotto la direzione di Advance Sim (nomad). Un quarto nome è quello di Culti, una piccola società del segmente lusso-lifestyle che vende essenze per profumare ambienti ed è seguita da Ambromobiliare. Culti ha come azionista di minoranza Intek Group. Voci di mercato circolano anche rispetto a una Sicav romana che investe in start up, mentre Equita avrebbe in pipeline un paio di potenziali candidati per la seconda metà dell'anno.