La legge di stabilità 2015 (legge 23 dicembre 2014, n. 190) ha quindi prorogato al 31 dicembre 2015, nella misura del 65%, la detrazione fiscale per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici.
La notizia è rilevante anche perché senza tale intervento il bonus già dal 2015 sarebbe stato drasticamente ridotto. Ora il taglio è rimandato di una anno in quanto dal 1° gennaio 2016 l'agevolazione sarà invece sostituita con la detrazione fiscale (del 36%) prevista per le spese relative alle ristrutturazioni edilizie.
Ma le novità non sono solo queste.
Il medesimo provvedimento normativo ha anche aumentato dal 4 all'8% la percentuale della ritenuta d'acconto sui bonifici che banche e Poste hanno l'obbligo di operare all'impresa che effettua i lavori ed esteso l'agevolazione ad altre tipologie di interventi. Più in dettaglio, per le spese effettuate nel corso del 2015 è possibile godere del bonus nella misura del 65% anche per l'acquisto e la posa in opera di:
Circa l'aumento della ritenuta ricordiamo che ciò non ha incidenza sul contribuente che vuole godere dello sconto, ma unicamente sull'impresa che esegue i lavori. Infatti poiché i pagamenti devono essere effettuati tramite un bonifico specifico, le banche o la Posta, una volta riconosciuta la causale del pagamento, provvedono ad accreditare l'importo al netto della ritenuta al fornitore, versando all'erario la differenza. L'impresa esecutrice dei lavori potrà poi, in sede di dichiarazione dei redditi, scomputare tale ritenuta dalle imposte dovute.
Ma di recente anche un altro provvedimento (il decreto legislativo 175/2014) ha introdotto un'ulteriore novità che semplifica in parte gli adempimenti posti in capo al contribuente che vuole usufruire del bonus. Il decreto ha infatti eliminato l'obbligo di inviare la comunicazione all'Agenzia delle entrate per i lavori che proseguono per più periodi d'imposta.
Se la legge di stabilità è intervenuta per prorogare la misura maggiorata del bonus, non sono state apportate invece variazioni sulla misura massima delle spese agevolabili che quindi anche per il 2015 saranno le seguenti: