AbitareIn registra una perdita
di 1,42 milioni nei nove mesi
AbitareIn, società di sviluppo immobiliare quotata sul segmento Star e attiva in particolare nel Milanese ha chiuso i nove mesi dell'esercizio 2025-2026 (chiude il bilancio a settembre) con ricavi consolidati per 55,3 milioni, in discesa rispetto agli 84,6 milioni dello stesso periodo del 2025. Tali volumi derivano principalmente dai rogiti delle unità immobiliari dei progetti ultimati ma devono essere sottratti i 28,9 milioni di variazione negativa delle rimanenze per avanzamento lavori. A queste si aggiungono altre voci dal peso minore. L'ebitda consolidato si è attestato a 5,5 milioni, anche questo in decremento rispetto ai 9,6 milioni di un anno fa. Il gruppo al 30 giugno ha registrato una perdita di 1,42 milioni mentre il terzo trimestre 2025 si era concluso con un utile pari a 1,42 milioni. La posizione finanziaria netta rileva un indebitamento di 142,6 milioni, in miglioramento rispetto ai 150,8 milioni registrati alla fine dello scorso esercizio. Per il futuro la società segnala che sono in corso accordi per un complesso di 200 appartamenti a Roma ed è stato finalizzato un contratto di servizi per la realizzazione di 80 unità residenziali a Milano. Nel corso dell'ultimo trimestre AbitareIn ha ceduto a Techbau 14 società veicolo (e i relativi progetti immobiliari) per un corrispettivo di 101,3 milioni.
A Milano le case in vendita
crescono del 6,1% in un anno
Gli immobili restano sul mercato più a lungo. Questo è il trend rilevato dall'ufficio studi di Idealista osservando lo stock di case in vendita alla fine del secondo trimestre dell'anno. Su base nazionale si osserva un aumento congiunturale dell'1,2% tra aprile e giugno. Mentre rispetto a un anno fa il numero di case sul mercato è diminuito del 2,1%. Per questo gli esperti di Idealista inquadrano il fenomeno più come un allungarsi dei tempi di vendita che come uno strutturale aumento dell'offerta in Italia. Le dinamiche più interessanti si osservano nei capoluoghi. A Milano lo stock è cresciuto del 4,1% nel trimestre e del 6,1% su base annua: il segnale di un mercato che sembra aver toccato il proprio tetto, dove prezzi elevati e tassi ancora alti frenano gli acquisti e allungano i tempi di vendita. Aumenti marcati anche a Padova (+9,6%) e Verona (+8%) a Venezia (+4,6%) e Bologna (+4,4%). Roma al contrario mostra un'offerta stabile nel trimestre (+0,1%) e in calo rispetto allo stesso periodo del 2025 del 3,4%. (riproduzione riservata)