Cbre, primario operatore nella consulenza immobiliare, riorganizza il dipartimento Retail Agency in Italia. Dal 1° novembre, infatti, Gaetano Lamacchia diventa responsabile commercializzazione shopping centre, sia per i centri attuali che per i nuovi sviluppi. La linea di servizio sarà integrata con il dipartimento Asset services, così da creare sinergie tra commercializzazione degli spazi e attività di gestione. Lamacchia, in Cbre dal 2003, risponderà a Franco Rinaldi, responsabile Asset services & business development. Cbre intende inoltre rafforzare la struttura con la creazione del business High street & tenant representation, che sarà guidata da Marcello Zanfi e che offrirà servizi di consulenza e di agency ai proprietari di locali commerciali situati nei centri storici, oltre a ricercare location e supportare gli operatori nell'espansione o razionalizzazione del proprio network in Italia.
La Regione Sardegna riprova a vendere un lotto di immobili da 20 milioni
La Regione Sardegna mette in vendita un pacchetto di immobili di pregio per un valore complessivo di oltre 20 milioni di euro. Tra questi c'è anche un immobile di elevato pregio a Porto Cervo, in aggiunta a negozi, vecchi edifici e altre infrastrutture, tutti situati nei comuni di Cagliari e Sant'Antioco (provincia Carbonia Iglesias). Gli immobili verranno messi in vendita attraverso un bando di prossima pubblicazione, dopo che il primo, scaduto nei giorni scorsi, non ha fatto registrare alcuna offerta. Oltre a quello di Porto Cervo, tra gli immobili più importanti spiccano l'ex autoparco dell'Ersat nel quartiere di San Bartolomeo, il complesso dell'ex carcere minorile che si affaccia sulla spiaggia di Giorgino e l'alloggio del comandante dell'Aeronautica militare di Monte Urpinu.
L'Asdi contesta l'Imu su castelli prevista dalla legge di Stabilità
Castelli e dimore storiche non sono lusso ma un patrimonio della cultura e quindi non possono essere equiparati sotto il profilo fiscale a ville e residenze moderne. È quanto sostiene l'Associazione dimore storiche italiane (Asdi) che chiede l'esenzione dall'Imu dei beni vincolati utilizzati dai proprietari come prima casa. Così l'associazione che riunisce i proprietari di dimore storiche in Italia, interviene nella polemica generata dal reinserimento dell'Imu sui castelli nella bozza di Legge di Stabilità in cui dimore storiche vincolate sono equiparate, nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, a residenze di lusso. I vincoli cui sono sottoposti rendono questi beni costosi e non interessanti dal punto di vista del mercato immobiliare. Dal punto di vista strettamente economico, dice l'Asdi, uno studio della fondazione Bruno Visentini su un campione di 3.300 dimore storiche italiane ha quantificato in 24 mila euro l'anno i costi di manutenzione ordinaria e in 73 mila quelle straordinarie che si renderebbero necessarie. (riproduzione riservata)