Piccola battuta d'arresto a maggio per i fondi del mattone. Dopo la crescita forte e ininterrotta registrata nei primi mesi dell'anno, l'indice Bnp Paribas dei fondi immobiliari quotati è infatti arretrato del 2,35% attestandosi a quota 155,49. In realtà la fase di debolezza ha interessato anche il mercato azionario l'indice Ftse Mib ha maggio è arretrato dell'1,02%, così come in flessione è risultato il mercato obbligazionario. Lo sconto sul Nav dei fondi quotati è leggermente cresciuto, attestandosi a fine maggio al 35,81%. Stabili gli scambi, che restano comunque decisamente superiori alla media degli ultimi due anni, mentre la capitalizzazione di tutto il settore è risultata di 2,529 miliardi di euro, sempre a fronte di 22 fondi immobiliari quotati.
Sogeea traccia la mappa delle aste immobiliari in corso in tutta Italia
Sono 43 mila gli immobili in corso di vendita all'asta, di cui il 35% (14.592) residenziali, distribuiti in maniera omogenea in tutta Italia. Roma, con 1.454 case in mano ai tribunali, è la città con più appartamenti all'asta. È quanto emerge dal report Mercato delle aste residenziali stilato da Sogeea, società di consulenza immobiliare. Dallo studio emerge che negli ultimi tre anni l'acquisto di case in asta è cresciuto del 25%. Dopo Roma, è Brescia, con 1.232 immobili all'incanto, ad avere il maggior numero abitazioni all'asta, seguita da Napoli con 1.094 proprietà, Palermo (790) e Catania (537). Nella suddivisione per regioni il Lazio conta 2.610 immobili all'asta, seguito da Sicilia (2.589), Lombardia (1.788), Campania (1.782) e Puglia (1.168). Non c'è legame tra dimensioni e numero di immobili all'asta: in Veneto sono solo 6 le proprietà all'asta, mentre ne contano 126 la Basilicata, 295 le Marche e 222 il Friuli. L'89,3% delle abitazioni all'asta costa meno di 200 mila euro. Solo poco più dell'1% supera i 500 mila euro, concentrati a Roma, dove si registrano ben 18 immobili all'incanto oltre il milione di euro. Chi compra in media spunta uno sconto del 38%, con punte fino al 50% rispetto ai prezzi di mercato. I maggiori compratori sono i privati (81%), il 18% imprese. (riproduzione riservata)