Risultati consolidati al 30 giugno 2019
• Valore della Produzione: Euro 11,68 milioni, +3,6% vs Euro 11,27 milioni nel 1H 2018
• EBITDA: Euro 1,49 milioni vs Euro 2,01 milioni nel 1H 2018
• Risultato netto: Euro -2,23 milioni vs Euro -0,48 milioni nel 1H 2018
• Posizione Finanziaria Netta: passiva per Euro 27,5 milioni (passiva per Euro 25,4 milioni al 31 dicembre 2018)
• Patrimonio Netto: Euro 5,84 milioni (Euro 5,83 milioni al 31 dicembre 2018)
Principali risultati consolidati al 30 giugno 2019
Il Valore della produzione, pari a 11,7 mln di Euro, registra una crescita pari a circa il 3,6% rispetto al 30 giugno 2018 da attribuire alla Capogruppo PRISMI S.p.A. che ha conseguito un aumento dei Ricavi delle Vendite pari al 3% e a Wellnet Srl che ha conseguito un aumento dei ricavi pari al 63%.
La strategia commerciale della capogruppo si è concentrata sulla riduzione graduale dei tempi medi di incasso, storicamente molto importanti, con risultati già visibili dai nuovi contratti.
Sta proseguendo l’implementazione di nuove metodologie di Lead generation e la capacità della rete vendita di procacciarsi in modo autonomo nuovi contatti confermando il suo elevato indice di professionalità.
Nonostante il decremento dei clienti in scadenza di contratto, e quindi potenzialmente rinnovabili, la rete vendita ha saputo sopperire generando fatturato sui nuovi clienti allargando così il parco clienti complessivo.
I Ricavi di periodo di PRISMI S.p.A. sono espressi al netto della componente finanziaria implicita correlata alla concessione di condizioni di pagamento alla clientela lungo un arco temporale medio che storicamente si attesta sui 36 mesi; si è proceduto all’attualizzazione dei flussi finanziari derivanti dagli stessi con un tasso di mercato ritenuto congruo rispetto alle normali condizioni del mercato di appartenenza. L’effetto, al netto degli interessi attivi di competenza è risultato leggermente positivo. Per le altre società del Gruppo, le cui politiche commerciali prevedono l’incasso entro l’esercizio, non si è proceduto al calcolo di tale componente. La voce “Altri Ricavi” include gli incrementi di immobilizzazioni per lavori interni riferiti a costi del personale e a costi per consulenze tecniche esterne riconducibili alle attività di R&S poste in essere da tutte le Società del Gruppo, che ammontano a 0,3 mln di Euro. Alcune di queste attività, volte allo svolgimento di progetti di sviluppo, saranno oggetto di rendicontazione ai fini della normativa sul credito di imposta per Ricerca e Sviluppo con riconoscimento del relativo contributo in conto esercizio al 31 dicembre 2019.
Il margine operativo lordo (Ebitda) consolidato è pari a 1,49 mln di Euro, ed è in decrescita rispetto a 2 mln di Euro del primo semestre 2018. Tale decremento è riconducibile in gran parte all’aumento dei costi del personale per il necessario adeguamento del Gruppo alle nuove dimensioni e, infine, a code di costi di Wellnet su commesse 2018. Il costo del personale evidenzia un aumento rispetto al periodo di riferimento dell’esercizio 2018 soprattutto legato all’aumento del personale di PRISMI, che ha rafforzato il suo primo livello, e della controllata Wellnet, che ha registrato un forte incremento del portafoglio ordini non ancora riflesso nel risultato al 30 giugno, necessitando pertanto un allargamento del team al fine di sostenere le crescenti dimensioni operative.
Il risultato operativo netto (Ebit) consolidato risulta negativo per 0,4 mln di Euro in diminuzione rispetto il risultato dell’analogo periodo 2018 che risultava positivo per 0,9 mln di Euro. Tale risultato è stato determinato da:
• Ammortamenti per immobilizzazioni immateriali e materiali per circa 0,34 mln di Euro derivanti principalmente dagli ammortamenti sui costi di sviluppo e altre immobilizzazioni immateriali.
• Accantonamento per sanzioni e interessi su (i) mancati pagamenti dei debiti erariali e previdenziali per 0,12 mln di Euro in previsione di ricevimenti di cartelle e/o avvisi bonari su debiti per omessi versamenti non ancora notificati da parte degli enti previdenziali o di riscossione (ii) accantonamenti per rischi fiscali per 0,223 mln di Euro riferiti alla controllante.
• Accantonamento a fondo svalutazione crediti per circa 0,95 mln di Euro (0,63 mln di Euro al 30 giugno 2018) di cui 0,9 mln di Euro effettuati in capo alla PRISMI S.p.A. Il saldo al 30 giugno 2019 del fondo svalutazione crediti commerciali per quest’ultima risulta pari a 2,8 mln di Euro recependo altresì gli utilizzi che hanno interessato tutti quei crediti incagliati per fallimenti, procedure concorsuali, inattività e irreperibilità dei clienti; i crediti scaduti residui risultano così coperti da un fondo ritenuto congruo a rappresentarne il reale grado di recuperabilità. La PRISMI S.p.A., ai fini di un contenimento del rischio di credito, pone in essere costanti attività di credit management, di monitoraggio e misurazione delle performance sul recupero del credito ai fini altresì della valorizzazione delle perdite attese sia sui crediti scaduti che a scadere per i quali, in particolare, il processo di gestione del credito nasce con attività di credit check e continua, con attività di misurazione del rischio per cluster di credito, su tutta la loro durata recependo le indicazioni contenute nel principio IFRS 9 in tema di impairment sulle attività finanziarie (lifetime expected credit losses). La stessa attenzione è posta verso i crediti oggetto delle operazioni di cartolarizzazione intraprese con la società veicolo Forte SpV e Pandora SpV. Le controllate InGrandiMenti e Wellnet hanno anch’esse valutato il rischio sui crediti, accantonando rispettivamente 0,04 mln di Euro e 0,01 mln di Euro.
Il risultato ante imposte (Ebt) del primo semestre 2019 è negativo per circa 2,2 mln di Euro rispetto ad un risultato negativo pari a 0,17 mln di Euro conseguito nel primo semestre 2018. Di seguito le voci di maggior rilievo:
• Oneri finanziari netti per circa 1,3 mln di Euro a livello consolidato e riconducibili principalmente alla controllante. La voce è rappresentata principalmente da (i) circa 1,05 mln di Euro di interessi sui prestiti obbligazionari e prestiti obbligazionari convertibili (ii) 0,03 mln di Euro per interessi su finanziamenti a m/l termine, commissioni bancarie per la presentazione di portafogli SDD e per gli utilizzi degli affidamenti bancari per le controllate Wellnet Srl e Ingrandimenti Srl; (iii) 0,16 mln di Euro per altri oneri e proventi finanziari nei quali sono compresi in misura prevalente la componente finanziaria relativa alle operazioni di cartolarizzazione, oneri di dilazione per le rateizzazioni dei debiti erariali e previdenziali, la componente finanziaria legata all’attualizzazione dei crediti e altri oneri e proventi per importi non significativi. Si rileva che la voce afferente i proventi finanziari derivante dal rilascio dell’attualizzazione dei crediti sorti in esercizi precedenti è stata riclassificata negli altri ricavi operativi a compensazione dello storno dei ricavi operato in forza dell’attualizzazione sui crediti sorti sul semestre 2019 per un importo pari a 0,01 mln di Euro.
• Oneri non ricorrenti netti: sono riferiti principalmente alla chiusura di posizioni aperte negli anni precedenti con agenti e fornitori, che hanno generato un effetto economico negativo.
Il risultato netto consolidato evidenzia una perdita pari a circa 2,23 mln di Euro per il primo semestre 2019 (0,48 mln di Euro al primo semestre 2018 con un risultato netto negativo per la Capogruppo pari a 1,91 mln di Euro). Secondo i principi contabili internazionali si è provveduto all’esposizione delle altre componenti di reddito in forma separata rispetto ai risultati della gestione operativa. Tali voci afferiscono alle variazioni delle stime attuariali dei benefici ai dipendenti secondo quanto stabilito dallo Ias 19.
Il risultato complessivo a livello consolidato riporta una perdita pari a 2,27 mln di Euro e per la sola PRISMI S.p.A. di 1,95 mln di Euro.
La posizione finanziaria netta consolidata al 30 giugno 2019 è determinata quasi esclusivamente dall’apporto della controllante PRISMI S.p.A. e risulta passiva per 27,5 mln di Euro (25,36 mln di Euro al 31 dicembre 2018). Il differenziale rispetto ai valori di PRISMI S.p.A. è da ricondurre principalmente a finanziamenti a m/l e breve termine da istituti di credito, quali passività finanziarie non correnti, e ad affidamenti bancari per finanziare il capitale circolante, quali passività finanziarie correnti, in capo alle controllate.
La posizione finanziaria netta di PRISMI S.p.A., passiva per 26,6 mln di Euro, rileva un aumento pari a circa 1,6 mln di Euro rispetto alla fine dell’esercizio 2018 quale riflesso delle dinamiche, in termini di emissioni e rimborsi, dei prestiti obbligazionari “PSM 85 2019-2027” e “PRISMI 5% 2019-2021”. L’incremento della Posizione Finanziaria Netta è in linea con le previsioni ed è riferibile al modello di business della società che storicamente prevede pagamenti rateali da parte dei clienti così come esposto all’interno del Piano Industriale 2019-2023 approvato in data 26 febbraio 2019 dal Consiglio d’Amministrazione.