Da 5mila metri quadrati di superficie complessiva di vendita a 13mila nel giro di pochi mesi. E il progetto di raggiungere quota 25mila mq alla fine del 2022. Sono i numeri che testimoniano il ritmo di crescita in parte realizzato e in parte da realizzare dalla catena di negozi Portobello, basata su una formula che coinvolge anche media & advertising tramite l'attività di barter (cambio merci). «In linea con il trend in crescita dei consumi in Italia», spiega il presidente Pietro Peligra, «anche noi registriamo un andamento positivo degli store di recente apertura all'interno di grandi centri commerciali». La mappa delle dislocazioni: Grotte Center in provincia di Ancona, La Romanina, Romaest, Porte di Catania, Olbia Mare, Fanocenter, Porte di Torino e Puntadiferro a Forlì. Il presidente osserva anzi che non solo i negozi storici, a partire da quelli dislocati in zone semicentrali di Roma, stanno andando meglio dello scorso anno, ma che quelli inaugurati negli ultimi mesi nei centri commerciali sparsi in tutta Italia stanno sviluppando una resa al mq commerciale dal 30 al 50% superiore a quelli della prima ora. Il tutto prende forma in consensus espresso dagli analisti che seguono la società che ipotizza un giro d'affari 2021 vicina agli 85 milioni con 15 di ebitda rispetto al dato di 63 e 11 rilevato nel 2020. Passi avanti anche sul fronte editoriale, dove la società Sae, di cui Portobello ha il 20%, e che lo scorso anno ha rilevato quattro testate locali, sta trattando per rilevare la testata Nuova Sardegna.
A dispetto della pandemia in corso, o forse per la lunga, forzata astinenza, i consumatori mostrano di apprezzare sempre di più l'acquisto nei negozi fisici. «Notiamo che i centri commerciali continuano a mantenere una forte attrattività per ampie fasce di pubblico», prosegue Peligra, «in particolare su beni legati al mondo della casa, per i quali Portobello ha una leadership sui prezzi. Caso emblematico è il significativo contribuito giunto dal Black Friday, evento commerciale che anticipa lo shopping natalizio. In tale occasione Portobello ha puntato sulla promozione abbassando ulteriormente i prezzi su molti prodotti, compresi beni di prima necessità. Il tutto sostenuto da una massiccia campagna mediatica, «anche attraverso i social, coinvolgendo influencer e brand ambassadors di alto profilo», spiega Peligra, «che hanno dato slancio ai profili social aziendali e rafforzato la conoscenza del marchio su tutto il territorio nazionale, facendosi largo tra i giovani». (riproduzione riservata)