Per il Ponte sullo Stretto di Messina i lavori ancora devono partire ma l'opera fa già molto discutere anche tra gli addetti ai lavori del mondo della logistica. In particolare tiene banco la notizia, divulgata da un gruppo di esperti che hanno scritto per Kyoto Club, Lipu e Wwf un dossier di 51 pagine in cui si legge che l'infrastruttura «non supera le criticità sollevate dagli ambientalisti dal punto di vista ambientale, economico-finanziario e sociale». Nel dossier si fa riferimento anche alle navi portacontainer di ultimissima generazione che, per una questione di altezza, subirebbero limitazioni alla navigazione (già oggi le grandi navi petroliere per questioni di sicurezza non possono transitare nello Stretto). Con un franco navigabile, in condizioni di massimo carico di 65 metri, come viene riportato nel progetto attuale, il transito delle più grandi navi in rotta dall'Oceano Indiano verso Gioia Tauro potrebbe subire uno stop.
Ma a subire disagi non sarebbero soltanto le navi dirette verso la Calabria, ma anche tutte quelle dirette o provenienti da altri porti italiani come Genova, Napoli, Livorno e Salerno che, dovendo circumnavigare la Sicilia, subirebbero un aggravio di costi e dei tempi di navigazione. «Innalzare l'impalcato di 15 metri», spiega il rapporto, «comporterebbe una riprogettazione integrale dell'opera», motivo per cui infatti l'ipotesi è stata scartata dall'attuale esecutivo.
Il capitolo 6 del dossier, scritto da Antonio Di Natale (ecologo marino ed esperto Onu), precisa che «nel 2022 erano attive 69 navi portacontainer di grandissime dimensioni che non potrebbero mai passare sotto il Ponte allo stato del progetto attuale. Anche le moderne grandi navi da crociera, come segnalato, non potrebbero passare sotto il Ponte con l'altezza attualmente prevista. La Oasis of the Sea di Royal Caribbean, ha un'altezza di 72 metri, come la Queen Mary 2 e la Symphony of the Seas; Harmony of the Seas è alta 70 metri, la AIDAnova 69 metri, la Disney Dream e la Disney Fantasy sono alte 66 metri, Ovation of the Seas, Quantum of the Seas, Anthem of the Seas, Oasis of the Seas e Allure of the Seas arrivano a 65 metri, mentre la Costa Smeralda è alta 63 metri.
Le navi militari hanno lo stesso problema, soprattutto le porta-aerei. Le navi della classe Nimitz sono alte quasi 77 metri. E anche alcune barche a vela, come il Sailing Yacth A sono alte 91 metri». Per rendere l'opera liberamente utilizzabile, secondo Di Natale «sarebbe quindi necessario innalzare l'impalcato almeno di altri 15 metri per poter valutare una certificazione franco navigabile ammodernata e adeguata, che tenga conto anche del progressivo innalzamento del livello medio del mare». Un allarme simile era stato lanciato anche da Luigi Merlo, presidente di Federlogistica e direttore delle relazioni istituzionali di Msc in Italia, gruppo che proprio a Gioia Tauro porta regolarmente le sue navi portacontainer di ultima generazione.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha invece confermato gli studi effettuati in sede di progettazione dell'opera: «La distanza prevista tra la struttura del ponte e la superficie dell'acqua va da 65 e 70 metri, valore che non altererebbe il traffico marittimo, anche perché le imbarcazioni di altezza superiore sono davvero poche e destinate esclusivamente al trasporto passeggeri, inoltre sono solitamente dotate di comignoli reclinabili».
Il dicastero ancora aggiunge: «La nave più grande al mondo per trasporto passeggeri è la Symphony of the Seas della compagnia di navigazione Royal Caribbean International, il cui varo ufficiale è avvenuto il 9 giugno 2017 e il primo viaggio nel 2018. Ha tre navi gemelle: la Oasis of the Seas, la Allure of the Seas e la Harmony of the Seas. La Allure of the seas, ha fatto un'uscita spettacolare dal Mar Baltico per il suo primo viaggio, passando appena un metro sotto un grande ponte sospeso in Danimarca grazie a ciminiere retrattili. Il ponte in questione è lo Storebælt (visitato poco tempo fa da ministro Salvini) che ha una altezza libera al di sotto della trave di 65 metri, analoga a quella progettata per il Ponte sullo Stretto di Messina». (riproduzione riservata)