Piteco, attiva nella progettazione di sotware finanziari per facilitare le transazioni cash, ha siglato un accordo con AirPlus International, del Gruppo Lufthansa specializzata nella fornitura di soluzioni innovative per i pagamenti aziendali, per l’integrazione tra il prodotto PITECO Evolution e A.I.D.A. di AirPlus, la piattaforma di generazione di carte di credito virtuali Mastercard.
Questa nuova soluzione, unica sul mercato, permette al cliente di disporre di una nuova leva per il raggiungimento degli obiettivi di cash flow, mantenendo gli elementi di sicurezza, tracciabilità e controllo tipiche del software di Piteco.
In sostanza la nuova piattaforma integrata consentirà alle aziende che ne usufruiranno di poter predisporre l’accredito puntuale al fornitore, usufruendo di un plafond di spesa aggiuntivo e senza modificare le tempistiche di saldo delle fatture pattuite, beneficiando di una dilazione aggiuntiva del debito commerciale, in termini di valuta, con un conseguente incremento del DPO (Days Payables Outstanding) aziendale.
L'iniziativa di Piteco si inserisce in un mercato con un'enorme crescita potenziale. Secondo un’analisi Kaiser Associates e uno studio Euromonitor, in Italia nel 2016 il valore dei pagamenti B2B con una potenziale propensione al passaggio dalle forme di pagamento tradizionali alle carte di credito si aggira intorno ai 512 miliardi di euro a fronte di volumi di mercato già su carte di credito per circa 15 miliardi di euro.
«L’introduzione di differenti soluzioni di pagamento rende necessario disporre di un Treasury Management System in grado di garantire all’azienda la corretta attuazione dei nuovi paradigmi che si stanno diffondendo sul mercato», ha dichiarato Paolo Virenti, ceo di Piteco. «Abbiamo contribuito a creare un prodotto unico e allo stesso tempo innovativo che nasce dall’esigenza dei nostri clienti di beneficiare di soluzioni di pagamento B2B non tradizionali, ma che al tempo stesso operino attraverso flussi autorizzativi controllati, tracciati e sempre più automatizzati».
«La grande sfida per le imprese di oggi è trovare il giusto equilibrio finanziario in un contesto economico sempre più complesso. I responsabili finanziari sono chiamati ad individuare nuovi modelli di gestione di tesoreria d’impresa per l’attuazione delle più corrette politiche monetarie dell’azienda ed identificare nuove fonti di approvvigionamento per l’espansione e la crescita del proprio business,» ha fatto notare da parte sua Daniele Aulari, Country manager AirPlus International Italia, «La soluzione messa a punto da AirPlus e integrata in Piteco garantisce benefici finanziari e di processo, maggiore controllo, trasparenza, flessibilità e sicurezza».
Il titolo ha esordito sul listino Aim nel luglio del 2015, con un valore di prima quotazione di 3,2 euro, segna oggi un rialzo del 2,5% a 4,9, noinostant scambi linitati a qualche migliaio di pezzi.
I ricavi 2017 sono saliti a 17 milioni, grazie soprattutto all’aumento dei canoni ricorrenti relativi all’utilizzo del software (+46% rispetto al 2016), mentre l'ebitda, 6,5 milioni, è cresciuto del 15% spingendo il margine al 38%.
L’utile netto, 3,4 milioni, è invece diminuito del 25% per effetto delle poste straordinarie relative all’acquisizione del ramo di azienda Lendingtools , ma rappresenta comunque il 20% dei ricavi.
«Questo primo esercizio consolidato e' influenzato da poste contabili e costi straordinari 'una tantum' connessi all'acquisizione del ramo di azienda, che generano un abbattimento temporaneo del risultato ante imposte,» aveva commentato Marco Podini, presidente di Piteco, 52 anni, tre figli, una brillante carriera incominciata nel business di famiglia della grande distribuzione, poi passato alla finanza e quindi al fintech.
«La proposta di distribuzione di dividendi per complessivi 2,7 milioni di euro, con un yield del 3,1% e un payout ratio del 72% è superiore al 40% comunicato in sede di Ipo, sostenuta dall'eccezionale generazione di cassa che caratterizza il gruppo,» aveva concluso Podini che è anche amministratore di MD Discount, la catena di supermercati creata dal padre Patrizio.
MD Discount gestisce 725 negozi, con una market share del 15% che ha assicurato al gruppo a fine 2016 un fatturato di 2,1 miliardi di euro, un ebitda a 110 milioni e un utile a 28 milioni.
Nel 2017 le vendite dovrebbero essere salite, come avviene ininterrottamente da 10 anni, a 2,3 miliardi. «Nei prossimi 4 anni pensiamo di aprire altri 146 negozi con un investimento di 530 milioni», aveva rivelato Podini senior a Mf-Milano Finanza .