«Il risultato del primo bilancio consolidato registra una crescita del 21% dei ricavi grazie al perfezionamento della strategia di espansione internazionale che ha portato all'inserimento nell'aprile 2017 della neo-controllata americana Juniper Payments LLC attiva nel mercato Usa del software per il settore banking e alla riconferma della leadership sul mercato italiano del software per il cash management e financial planning con 30 nuovi clienti.»
Lo ha dichiarato Marco Podini, presidente di Piteco, attiva nel campo dei software finanziari, commentando i risultati 2017 del gruppo, pubblicati questo pomeriggio. Il titolo, che aveva esordito sul listino Aim nel luglio del 2015, con un valore di prima quotazione di 3,2 euro, è rimasto oggi ancorato alla soglia di 4,8 euro, con pochissmi scambi.
I ricavi 2017 sono saliti a 17 milioni, grazie soprattutto all’aumento dei canoni ricorrenti relativi all’utilizzo del software (+46% rispetto al 2016), mentre l'ebitda, 6,5 milioni, è cresciuto del 15% spingendo il margine al 38%.
L’utile netto, 3,4 milioni, è invece diminuito del 25% per effetto delle poste straordinarie relative all’acquisizione del ramo di azienda Lendingtools , ma rappresenta comunque il 20% dei ricavi.
«Questo primo esercizio consolidato e' influenzato da poste contabili e costi straordinari 'una tantum' connessi all'acquisizione del ramo di azienda, che generano un abbattimento temporaneo del risultato ante imposte,» ha aggiunto Podini.
«La proposta di distribuzione di dividendi per complessivi 2,7 milioni di euro, con un yield del 3,1% e un payout ratio del 72% è superiore al 40% comunicato in sede di Ipo, sostenuta dall'eccezionale generazione di cassa che caratterizza il gruppo,» ha concluso il presidente che è anche amministratore di MD Discount, la catena di supermercati creata dal padre Patrizio
MD Discount gestisce 725 negozi, con una market share del 15% che ha assicurato al gruppo a fine 2016 un fatturato di 2,1 miliardi di euro, un ebitda a 110 milioni e un utile a 28 milioni.
Nel 2017 le vendite dovrebbero essere salite, come avviene ininterrottamente da 10 anni, a 2,3 miliardi. «Nei prossimi 4 anni pensiamo di aprire altri 146 negozi con un investimento di 530 milioni», aveva rivelato Podini senior a Mf-Milano Finanza .