È una novità degli ultimi tempi quella legata alla redazione dei bilanci di sostenibilità anche per gli studi legali che formalmente non sarebbero però obbligati a farlo (Sta e Stp benefit a parte). Un modo nuovo per rinnovare il concetto di responsabilità sociale, eseguendo al contempo un esercizio di analisi e trasparenza sulla reputazione dello studio, un elemento che a oggi sembra divenuto irrinunciabile per riuscire ad attrarre nuovi talenti. Tra le law firm italiane che hanno ceduto il passo a questo nuovo step verso la transizione ai criteri Esg c’è in particolare uno studio che si distingue per essere uno dei pionieri di questa pratica. Pirola Pennuto Zei & Associati è infatti giunto oggi al sedicesimo report di sostenibilità, che lo studio preferisce definire dell’intangibile, portando avanti un lavoro intrapreso per la prima volta nel 2006.
Il report Esg dello studio «serve a delineare lo sviluppo dei suoi asset intangibili, che per noi si articolano in capitale umano, capitale sociale e relazionale e capitale naturale», spiega Luca Occhetta managing partner dello studio. Ad ausilio di questo obiettivo, la law firm ha anche introdotto una figura ad hoc, un responsabile per l’adozione delle policy Esg che opera a stretto coordinamento con il managing partner e il comitato esecutivo. Il bilancio fa il punto sull’organico, che a dicembre 2022 registrava 676 risorse occupate, il 5,8% in più rispetto all’anno precedente. La cifra include la compagine degli associati (partner e associate partner), i professionisti senior e junior, i dipendenti e i collaboratori delle funzioni amministrative e di staff. Nel 2022, il numero dei partner e degli associate partner è salito a 127 unità, contro le 124 del 2021.
Di rilievo per Pirola Pennuto Zei è la compagine di giovani che compongono l’organico dello studio, elemento quanto mai fondamentale nell’ottica del passaggio generazionale che investe in questo periodo storico l’intero settore legale. Con già il 61% dell’organico che ha meno di 40 anni, lo studio ha optato a gennaio 2024 per una modifica sostanziale alla governance. «L’introduzione del consiglio di senior partner è stata volta ad affiancare le figure più rodate del management a quelle più giovani, affidando a queste ultime la gestione operativa», torna a spiegare Occhetta, sottolineando che «un primo passaggio generazionale in Pirola è già avvenuto rispetto alla prima generazione dei soci storici e fondatori, molti dei quali oggi non sono più all’interno dello studio. L’obiettivo è formare un gruppo di professionisti che un domani potranno accedere al consiglio dei senior partner». Per rispondere alle nuove esigenze di una professione divenuta pian piano meno attrattiva per i nuovi talenti, Occhetta racconta che la law firm è a lavoro per redigere un piano di welfare più flessibile e in linea con le esigenze dei giovani professionisti.
Ma tra i pilastri della strategia Esg ci sono anche la parità di genere e l’inclusione, considerati valori e asset strategici per la crescita e per il mantenimento delle migliori condizioni di lavoro. In termini di quote rosa, a fine 2022 le donne sul totale dell’organico erano 342, pari al 51% dell’organico. All’interno della compagine associativa, però, la presenza femminile raggiunge solo il 21%. Un numero che potrebbe seguire un trend di crescita se si guardano i numeri relativi alle figure apicali (equity partner e partner) del primo bilancio di sostenibilità del 2006: la somma percentuale sedici anni fa era inferiore al 15% (con due sole presenze femminili), mentre nel 2022 la somma ha raggiunto il 45%.
Formazione ed energie rinnovabili sono poi due aspetti non di poco conto nella redazione di un bilancio di questo tipo. Nel 2022 sono stati 119 i corsi tecnici attivati dallo studio, con una media di partecipanti a corso pari al 91% e una media di 171 ore di formazione pro-capite. Mentre i suoi consumi energetici sono stati coperti per oltre il 42% da energia proveniente da fonti rinnovabili.
Il tema della sostenibilità e delle sue declinazioni nel mondo legale si fa così sempre più strada, anche se per certi versi l’Esg resta un terreno ancora poco battuto per un’industry le cui dimensioni economiche sono già alla pari di tante altre. (riproduzione riservata)