Il Public Investment Fund (Pif) è lo strumento finanziario con cui il principe ereditario Mohammed bin Salman punta a ridurre la dipendenza dell'Arabia Saudita dal petrolio e aumentare il peso globale del regno. I conti 2025 fotografano una macchina ormai enorme: i ricavi sono saliti del 9% a 449,9 miliardi di riyal, circa 120 miliardi di dollari, mentre l'utile operativo è più che raddoppiato a 78 miliardi e l'utile netto è balzato del 152% a 65,2 miliardi, circa 17,4 miliardi di dollari.
Gli asset under management hanno raggiunto 3.396 miliardi di riyal, circa 906 miliardi di dollari, contro 150 miliardi nel 2015 e 530 miliardi nel 2021. Pif è così entrato tra i cinque maggiori fondi sovrani al mondo, con oltre 200 società partecipate e un rendimento medio annuo del 5,8% dal 2017.
Il 76% del portafoglio è investito localmente, il 20% all'estero e il 4% nel Treasury Pool. Dal 2021 al 2025 il fondo ha investito oltre 750 miliardi di riyal in nuovi progetti sauditi e nel 2025 ha contribuito per l'11% al pil non-oil del regno. La crescita ha però un costo. Le passività sono salite del 17% a 1.912 miliardi di riyal e prestiti e finanziamenti del 27% a 725,3 miliardi, circa 193 miliardi di dollari. Il patrimonio netto è invece sceso del 2% a 2.629 miliardi. La cassa a fine anno è aumentata del 20% a 277,5 miliardi.
Dietro i numeri c'è un impero che attraversa quasi ogni settore. Pif finanzia i cinque giga-project Neom, Qiddiya, Red Sea Global, Diriyah e Roshn, che a fine 2025 valevano 227 miliardi di riyal. Controlla o sostiene Riyadh Air e AviLease nell'aviazione, Ceer e Lucid nell'auto, Maaden nelle miniere, Acwa Power nelle rinnovabili, Humain nell'intelligenza artificiale e Savvy Games nel gaming. Nell'auto il King Salman Automotive Cluster punta a riunire Ceer e Lucid con le joint venture industriali con Hyundai e Pirelli.
All'estero Pif ha impegnato 45 miliardi di dollari nel SoftBank Vision Fund I e ha investito anche in Uber, Blackstone, Hapag-Lloyd, Heathrow, Aman e Rocco Forte Hotels. Nello sport controlla l'85% del Newcastle e ha creato LIV Golf. Nel gaming, attraverso Savvy, controlla Scopely. A inizio agosto ha completato con Silver Lake e Affinity Partners il buyout da 55 miliardi di dollari di Electronic Arts, in uscita da Wall Street. (riproduzione riservata)