Chiusura debole per l'azionario milanese con il Ftse Mib che a fine giornata cede lo 0,1%.
Sul fronte macro da segnalare che le vendite di unità abitative esistenti negli Usa sono calate dell'1% a livello mensile a settembre, raggiungendo un tasso annuale destagionalizzato di 3,84 milioni di unità, poco al di sotto del consenso degli economisti.
Nell'Eurozona, invece, l'indice di fiducia dei consumatori , secondo la lettura preliminare di ottobre, si è attestato a -12,5 punti, in lieve miglioramento rispetto ai -12,9 punti di settembre. Il dato è in linea con il consenso degli economisti.
Rimbalzo per Stellantis (+3%), che recupera terreno dopo i recenti cali. Bene anche Stm (+1,82%), trainata dalle indicazioni fornite da Texas Instruments, tra i principali produttori di chip analogici al mondo.
Al contrario, pesante Tim (-2,41%). I finanzieri del comando provinciale di Roma hanno dato esecuzione a un decreto di perquisizione locale, domiciliare e di contestuale sequestro nei confronti di due soggetti, rispettivamente procuratori delle società quotate Tim spa e Ntt Data Italia spa, per l'ipotesi di corruzione tra privati. Tim in una nota ha indicato che collaborerà con gli inquirenti anche per ricostruire eventuali responsabilità a danno del gruppo.
Focus pure su Prysmian (-0,6%) su cui Intesa Sanpaolo ha alzato da 70 a 76,6 euro il target, confermando la raccomandazione buy.
Da segnalare infine Fidia (-3,27%) che ha archiviato il semestre concluso a giugno con ricavi netti per 9,4 milioni di euro, in aumento del 4,4% rispetto ai 9 mln euro dello scorso anno. L'Ebitda invece è risultato negativo per 1,8 mln euro, in peggioramento di 0,7 mln rispetto ai -1,1 mln euro di un anno fa, mentre il risultato netto è negativo per 7,2 mln euro, a fronte della perdita 2,1 mln euro contabilizzata nel primo semestre dello scorso anno. Il consiglio alla luce dei dati ha esaminato e approvato un aggiornamento del Piano Industriale, e ha rivisto, in particolare, le previsioni per la chiusura dell'esercizio in corso, rispetto a quanto comunicato lo scorso luglio. Nonostante il rallentamento registrato per l'esercizio 2024, il Piano Industriale aggiornato conferma sostanzialmente le stime per gli altri esercizi inclusi nell'arco di Piano.