skin track
Per Lovaglio l'ultima chance è Orcel
Dal settimanale Leggi dopo

Per Lovaglio l'ultima chance è Orcel

Milano Finanza - Numero 150 pag. 8 del 01/08/2026

L'Interruzione delle trattative tra Banco Bpm e Mps cambia lo scenario del risiko bancario e costringe il ceo di Siena Luigi Lovaglio a ripensare la strategia difensiva contro l'opas di Intesa Sanpaolo. Le alternative sul tavolo sono poche e nessuna presenta un percorso semplice. La prima è una distribuzione straordinaria di capitale utilizzando i circa 2,5 miliardi di excess capital accumulati dalla banca. Si tratta però di una soluzione tutt'altro che scontata. Da un lato entrerebbe in gioco la passivity rule, che richiede il via libera dell'assemblea. Dall'altro ci sarebbe il giudizio della Bce. Dopo l'acquisizione di Mediobanca, Mps ha cambiato profilo di rischio e Francoforte potrebbe disapprovare una distribuzione straordinaria.

La seconda carta è quella di una nuova operazione di m&a. Se Bpm è ormai fuori dai giochi, l'interlocutore naturale potrebbe diventare Unicredit. L'ipotesi oggi appartiene al terreno della speculazione, ma alcuni elementi la rendono plausibile. Andrea Orcel ha riportato l'attenzione sul mercato italiano. Soprattutto in direzione di Generali di cui Unicredit detiene quasi il 10%.

Sul piano finanziario Piazza Gae Aulenti ha consumato una parte del proprio capitale in eccesso con la scalata a Commerzbank ma dispone ancora di strumenti importanti, tra cui un'emissione At1 da 5 miliardi convertibile in azioni, che potrebbe sostenere nuove operazioni straordinarie.

Soprattutto, quello tra Orcel e Mps è un dossier mai realmente archiviato. Già nel 2021 Unicredit aveva negoziato con il governo Draghi una possibile acquisizione della banca senese, trattativa poi fallita sulle garanzie pubbliche e sul perimetro dell'operazione. Più recentemente il banchiere aveva mostrato interesse per il 17,5% di Mps detenuto da Delfin, senza però arrivare a una proposta concreta. Anche qui però gli ostacoli non mancano. Un intervento di Unicredit aprirebbe un confronto diretto con Intesa Sanpaolo, trasformando il risiko in una competizione tra i due maggiori gruppi bancari italiani. Sarebbe uno scenario destinato ad aumentare la tensione nel sistema finanziario e difficilmente conciliabile con i segnali di distensione arrivati negli ultimi giorni dai vertici delle due banche. «Intesa e Unicredit sono amici», ha dichiarato Carlo Messina, lasciando implicatemente intendere che una guerra di offerte non rappresenta l'esito auspicabile.(riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza