In meno di un anno è passata da startup della AI a realtà consolidata valutata già 2 miliardi di dollari nell'ultimo round di investitori e presente in oltre trenta Paesi, Italia compresa. È proprio nella Penisola che Wonderful - questo il nome della società fondata da due imprenditori israeliani nel settore tech, Bar Winkler trentacinque anni e Roey Lalazar ventiquattro anni, già protagonisti di exit e progetti imprenditoriali di successo nell'AI e nel software - punta a espandersi realizzando almeno 20 dei 100 milioni di dollari di fatturato complessivo entro il 2027.
L'azienda ha raccolto finora circa 300 milioni di finanziamenti da cinque fondi di venture capital: Insight Partners - che ha guidato l'ultimo round da 150 milioni di dollari a marzo -, Index Ventures, Vine, Bessemer e Ivp.
Il modello di business di Wonderful offre una piattaforma di agenti AI ai grandi gruppi di tlc, banche, assicurazioni, utilities, sanità, integrando i vari modelli di AI prodotti da colossi come ChatGpt o Anthropic ma anche da realtà più di nicchia per fornire un sistema chiavi in mano ai clienti.
In Italia, dove opera con un team composto da una trentina di persone, è operativa da inizio anno e ha sviluppato prodotti per otto clienti, tutte grandi imprese e un grosso gruppo di cliniche private, con i quali automatizza attività come call center, assistenza clienti, prenotazioni, monitoraggio, gestione delle polizze, flusso dei dati.
«Wonderful costruisce il sistema operativo che permette a un'impresa di creare, governare e far evolvere centinaia di agenti», racconta Carlo De Matteo, managing director di Wonderful. «Fare un agente è relativamente semplice, farne funzionare cinquecento contemporaneamente, in sicurezza e con una governance centralizzata, è un'altra cosa. L'ingresso di clienti come Tim, Italo e Aidexa conferma che l'Applied AI sta entrando in una nuova fase».
È d'accordo il ceo di Tim, Pietro Labriola, che ha sottoscritto una partnership con Wonderful, fra le altre cose, anche per l'assistenza telefonica su clienti, che ora verrà fornita da un agente AI: «L'intelligenza artificiale è una leva competitiva che stiamo coltivando attraverso collaborazioni e al nostro interno. L'AI per noi significa rendere i processi più semplici, accelerare le risposte ai clienti e liberare le nostre persone dalle attività più ripetitive perché possano concentrarsi su ciò che crea davvero valore».
Ma la società di tlc non è il solo cliente di peso che Wonderful ha acquisito in Italia. «In Italo, ad esempio, stiamo studiando come poter ridisegnare i workflow dei processi centrali dell'azienda, dal front end fino al back office, potendo integrare agenti vocali, chat, email e applicazioni AI-native in un unico ecosistema pensato per aumentare l'efficienza e moltiplicare la capacità operativa», aggiunge De Matteo. «Con Aidexa ridisegniamo i processi di una banca digitale: non automazione a margine, ma agenti che gestiscono l'intero ciclo end-to-end e liberano throughput (produttività, ndr)».