I ricavi totali al 30 giugno 2020 si attestano a € 24,5 milioni con una crescita del 14% circa rispetto ai ricavi del 30 giugno 2019. Tale crescita è dovuta, sostanzialmente, al positivo contributo dato dal consolidamento di S.M.T. (società acquisita in data 31 marzo ed entrata nel periodo di consolidamento con retroattività dal 1 gennaio 2020) le cui competenze e l’appartenenza ad un settore del lusso più resiliente alla crisi hanno fatto sì che la società in questi primi sei mesi del 2020 non abbia avuto cali significativi o cancellazioni di ordini di produzione. La distribuzione geografica delle vendite evidenzia un aumento importante dei ricavi verso clienti italiani, la cui quota sul totale è più che raddoppiata, salendo dal 14,1 % al 31,5%. Il tasso di internazionalizzazione delle vendite di S.M.T. è elevato, ma inferiore a quello di Pattern. La quota di ricavi verso i paesi UE scende dall’85,3% al 67,3%, mentre quella verso paesi extra-UE è salita dallo 0,6 all’1,2%. Complessivamente la quota estera dei ricavi delle vendite resta molto elevata, dal momento che si attesta al 68,5%.
Prima di analizzare alcune voci di costo e i conseguenti margini è importante evidenziare che il consolidamento di S.M.T. ha parzialmente modificato la struttura di conto economico del Gruppo Pattern. Infatti, S.M.T. ha un margine di contribuzione più alto di quello di Pattern, ma una più elevata incidenza del costo del lavoro e degli ammortamenti, quale conseguenza di una maggiore integrazione verticale sul ciclo di progettazione e di produzione. Tra le voci di costo si evidenziano i Consumi di materie prime pari a € 6,8 milioni (€ 8,6 milioni) con un decremento, rispetto al primo semestre del 2019, pari al 21% legato al consolidamento di S.M.T. come sopra evidenziato. Costi per servizi pari a € 9,1 milioni (€ 9,8 milioni) con una riduzione dell’8% anche grazie alle azioni di risparmio intraprese dopo l’inizio della pandemia. Costi per godimento beni di terzi, passano da € 260 a € 733 mila (+182%) essenzialmente per l’acquisto di macchinari in leasing da parte di S.M.T.
Il costo per il personale passa da € 4,3 milioni a € 5,9 milioni al 30 giugno 2020 con una crescita del 38% circa legata all’incremento del personale medio a seguito del consolidamento di S.M.T. (numero medio di dipendenti S.M.T. di 117 unità, che si è aggiunto ai 175 di Pattern). L’incremento del costo del lavoro sarebbe sicuramente più elevato se non fossero state attuate severe misure di riduzione, come il ricorso alla C.i.g. e il taglio volontario delle retribuzioni del management.
L’Ebitda, per effetto delle voci sopra commentate, è positivo per € 2,5 milioni (€ 2,0 milioni) registrando un incremento superiore al 22%.
L’Ebitda margin si attesta a 10,2% rispetto al 9,5% mentre al netto del credito d’imposta per le spese sostenute per la quotazione pari a € 500 mila sarebbe stato pari all’8,3%. Gli ammortamenti e gli accantonamenti sono cresciuti in modo significativo, da € 215 mila a € 895 mila. Tale incremento si deve:
• agli ammortamenti registrati nel semestre in S.M.T. pari a € 472 mila che riflettono il maggior capitale investito di questa società, dovuto alla quota di produzione realizzata internamente.
• all’ammortamento della differenza di consolidamento di S.M.T. pari a € 209 mila che deriva dalla differenza tra il costo di acquisto della partecipazione e la corrispondente quota di patrimonio netto. L’utile netto del periodo è pari a € 1,3 milioni (utile netto del periodo del Gruppo Pattern € 1,0 milioni), con una crescita del 5% rispetto ai € 1,2 milioni dello scorso giugno 2019, grazie alla minore incidenza delle imposte correnti legata al credito di imposta per la quotazione, esente da imposte.
Anche a livello Patrimoniale l’acquisizione del 51% di S.M.T. ha portato sostanziali cambiamenti dovuti alla diversa struttura di quest’ultima, che riflette una maggiore integrazione verticale rispetto a Pattern, che ha comportato un maggior capitale fisso - soprattutto per gli investimenti in macchinari - e un maggior capitale circolante, per la minore variabilità dei costi operativi. L’ammontare delle immobilizzazioni pari a € 10,5 milioni, è cresciuto del 191% rispetto ai € 3,6 milioni al 31 dicembre 2019. Gli investimenti hanno riguardato le immobilizzazioni immateriali e materiali. Le prime afferiscono principalmente all’iscrizione della differenza da consolidamento (€ 4 milioni). L’aumento delle immobilizzazioni materiali, invece, è una conseguenza del consolidamento di S.M.T. Le immobilizzazioni finanziarie subiscono una riduzione di circa l’80%, a seguito del venire meno del deposito cauzionale versato a dicembre dello scorso anno nell’ambito del contratto quadro sottoscritto per l’acquisto della partecipazione in S.M.T. Il capitale circolante netto è aumentato in misura considerevole, da € 2,3 a € 7,3 milioni, registrando un + 211%. Questo incremento si spiega con l’ampliamento dell’area di consolidamento ma anche con un più alto capitale circolante rispetto al giro d’affari di S.M.T. Infine, anche il lock-down dovuto al Covid-19 ha inciso nella misura tale da far slittare di un mese le produzioni e questo ha concorso a mantenere più alto il capitale circolante di Gruppo. Il capitale investito netto al 30 giugno 2020 risulta pari a € 16 milioni circa, contro i € 5 milioni del 31 dicembre 2019, con un aumento di conseguenza del 219%. Anche la struttura delle fonti di capitale si è modificata per effetto della diversa area di consolidamento.
Il patrimonio netto è cresciuto del 15% passando da € 17,4 milioni a € 19,9 milioni.
Il Patrimonio di Gruppo è pari a € 18,4 milioni (€ 17,4 milioni).
La posizione finanziaria netta è positiva per € 3,9 milioni circa, in diminuzione rispetto ai € 12,4 milioni al 31 dicembre 2019 a seguito dell’esborso sostenuto da Pattern per l’acquisizione della partecipazione di S.M.T. e per il consolidamento della posizione finanziaria negativa di quest’ultima società. Importante evidenziare l’elevato ammontare delle disponibilità liquide del Gruppo, pari a € 18 milioni circa.