Quotazione stabile, con pochi scambi, a 3,12 euro per Bomi, attiva nel settore della logistica biomedicale e della gestione di prodotti ad alta tecnologia, che ha annunciato oggi che il prossimo aumento di capitale per 5 milioni di euro è gia stato coperto al 70%.
La societ dsell famiglia Ruini ha ricevuto manifestazioni vincolanti alla sottoscrizione da parte dei fondi azionisti Quaestio Capital Management Sgr e First Capital, rispettivamente per 3 milioni e 0,5 milioni, a fronte di un prezzo massimo di sottoscrizione di 3 euro per azione. Bomi ha debuttato sull'Aim nel giugno del 2015 con un prezzo di prima quotazione di 2,9 euro.
In aggiunta, Giorgio Ruini, Marco Ruini, Silvia Ruini e le societa' Incab & Co Srl, Palmberg International B.V., socio di maggioranza relativa, e Exential Consulting Srl hanno convenuto la cessione a Quaestio della totalita' dei diritti di opzione loro spettanti.
Quaestio quindi rafforzare la propria posizione di secondo socio e partner strategico della famiglia, divenendo azionista rilevante. Il buon esito dell'offerta in opzione per la restante parte dell'aumento di capitale è garantito da Bper Banca.
Il cda ha anche deciso di richiedere la delega ad aumentare il capitale e a emettere obbligazioni convertibili per un ammontare complessivo massimo di 12 milioni. Le risorse eventualmente raccolte potranno essere destinate, oltre che alle strategie di crescita anche alla valorizzazione degli investimenti esistenti.
L'operazione, che verra' proposta alla prossima assemblea, e' finalizzata al reperimento di nuove risorse finanziarie da destinare al perseguimento degli obiettivi strategici e di crescita della societa' e del suo business.
L'azienda dei Ruini ha comunicato il mese scorso dati positivi relativi al bilancio 2017, chiuso con un utile netto consolidato di 2,7 milioni di euro, oltre ter volte tanto il dato del 2016 e superiore del 58% rispetto alle previsioni del piano 2017 - 2019.
Il valore della produzione si e' attestato a 117,8 milioni di euro (+17%), in linea con il business plan, trainato dalla crescita interna, dall'effetto positivo dei cambi e dall'entrata nel perimetro di consolidamento della societa' messicana Espadist e, in Italia, della barese Faro.
L'Ebitda, al netto delle componenti straordinarie e non ricorrenti, e' stato di 11 milioni euro (+27% ), circa il 9,4% sul valore della produzione e superiore del 4% all'Ebitda consolidato previsto dal piano.
Peggiorara, invece, la posizione debitoria a 25,5 milioni di euro contro i 15,9 milioni di euro al 31 dicembre 2016 per il finanziamento dell'acquisizione della minoranza nella controllata brasiliana avvenuta a novembre 2017 per un importo totale di 15,6 milioni di euro (tra prezzo e dividendi straordinari distribuiti).
Bomi, segnalata tra le migliori d'Europa nella lista One to Watch, superando per il secondo anno consecutivo la fase di selezione nella competizione European Business Awards, sponsorizzata da RSM, sta rafforzando considerevolmente il business estero sui mercati sudamericani e in Turchia, dove ha aperto recentemente un impianto ad alta tecnologia, di oltre 4.000 mq a Tuzla (Istanbul), strategicamente posizionato a pochi chilometri dal porto, dall'aeroporto e dall'autostrada transeuropea (TEM).
In marzo ha aumentato la partecipazione Biomedical Distribution Colombia, che controlla al 51% Biomedical Logistics, in Perù, dove ha realizzato un fatturato di 8 milioni di euro con un ebitda margin del 15% ed una cassa di circa 2,5 milioni di euro. Le attività in Colombia stanno tra l'altro beneficiando di una nuova normativa fiscale che da quest'anno prevede la riduzione della witholding tax sui dividendi dal 35% al 5% e sugli interessi dal 15% al 10%.
Lo scoso gennaio il gruppo era stato scelto in Cile come fornitore di servizio logistico del cliente B. Braun Medical SpA, con cui ha firmato un contratto pluriennale che consentirà una crescita del 25% del fatturato della controllata cilena, mentre nel luglio dell'anno scorso ha acquisito l'intero controllo della Biomedical Distribution Mercosur in Brasile.