Tengono i ricavi ma calano i margini di Generale di Commercio e Servizi (Gecos), holding controllata dalla dinastia veneziana dei Bastianello che detiene il 100% del gruppo di supermercati Pam, attivo anche con i marchi Pam Panorama (ipermercati) e In's Mercato (discount).
Qualche settimana fa l'assemblea dei soci presieduta da Arturo Bastianello ha approvato il bilancio consolidato del 2025 chiuso con un valore della produzione quasi invariato anno su anno a 3,4 miliardi a 3,39 miliardi e tuttavia i margini reddituali si sono contratti, sia pur di poco, visto che ebitda e ebit sono diminuiti anno su anno da 147,1 milioni a 142,1 e da 38,5 milioni a 31,2 milioni, tanto che l'utile finale è diminuito a 26 milioni dai 32 milioni del 2024. Il fatturato è stato realizzato per 1,4 miliardi dal canale discounts, per 818 milioni dai supermercati di prossimità, per 591 milioni da superstores e superstores maxi e dagli affiliati per 324 milioni.
Gecos opera con una rete di 570 discounts, 109 punti vendita di prossimità, 79 supermercati e 40 superstores oltre a 239 affiliati per una superficie totale di 722 mila metri quadrati di cui 595 mila destinati all'attività commerciale. Il gruppo vede la solidità testimoniata da oltre un miliardo di patrimonio netto e da una posizione finanziaria netta positiva per 203 milioni. Gecos dispone poi di un patrimonio di mattoni costituito da immobili commerciali, ed è attiva anche nel settore del trattamento delle acque tramite le due lussemburghesi Janili e Envirogen.
I Bastianello hanno mandato a riserva tutto l'utile civilistico del 2025 di Gecos pari a circa 7 milioni in calo dai 9 milioni del precedente esercizio. Recentemente Gecos ha prorogato al 30 giugno 2028 la durata dei prestiti obbligazionari in due tranche per un controvalore di 12,6 milioni emessi a settembre del 2024 ed ha aumentato gratuitamente il capitale da 16,6 milioni a 18 milioni mediante utilizzo per 1,4 milioni di una voce della riserva. (riproduzione riservata)