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Osservatorio Private Banking: settore in salute, ora focus sul know how per il passaggio generazionale

di Enrico Colombo
05 dicembre 2023, 12:20 Ultimo aggiornamento: 12:57

I risultati dell'analisi promossa da Liuc Business School e Banca Generali con il supporto quest’anno di Alliance Bernstein e di Robeco

Osservatorio Private Banking: settore in salute, ora focus sul know how per il passaggio generazionale
 Quale contributo l’industria del private banking può fornire alle piccole e medie imprese italiane nella delicata fase di discontinuità rappresentata dal passaggio generazionale? E' il tema attorno al quale ha ruotato l'indagine contenuta nell’ottavo Rapporto annuale dell’Osservatorio Private Banking promosso da LIUC Business School e da Banca Generali, con il supporto quest’anno di Alliance Bernstein e di Robeco.

Francesco Bollazzi, responsabile dell’Osservatorio, ha sintetizzato i risultati raggiunti dall'analisi, chiarendo che “da qualche anno, l’Osservatorio vede un’evoluzione del business model della banca private sempre più in transito verso una struttura ad hub di servizi a trecentosessanta gradi per il cliente, ancora più se cliente imprenditore, portatore dunque di una duplice complessità derivante dalla presenza di un duplice patrimonio. In tal senso, certamente il passaggio generazionale risulta essere uno dei nodi principali che caratterizza la gestione del patrimonio della maggior parte della clientela imprenditoriale”. Ne consegue che "se, come appare evidente, nel prossimo futuro risulterà centrale per i players di mercato il ruolo dalla consulenza evoluta, elemento sul quale fondare la differenziazione, il vantaggio competitivo e la strategia di fidelizzazione verso la clientela nell’ambito del proprio modello di business, di certo accrescere il know how interno proprietario della banca relativamente al passaggio generazionale sarà essenziale al fine di acquisire quote di mercato ed affermarsi come operatore di successo”.

Al dibattito ha partecipato anche Andrea Ragaini, vicedirettore generale di Banca Generali, secondo il quale: “Le evidenze dell’osservatorio fotografano al meglio l’evoluzione dei bisogni della clientela private. Sempre più spesso ci troviamo a confrontarci su tematiche che vanno oltre la pianificazione finanziaria e la diversificazione degli investimenti, abbracciando le necessità in senso lato di protezione patrimoniale. Il dialogo sul passaggio generazionale rappresenta un pilastro importante per il futuro della professione con la necessità e l’opportunità di riuscire ad intercettare non solo chi deve programmare la propria successione, ma anche i bisogni di chi si affaccia alle responsabilità dalla gestione degli assets”.Nel 2023 l'indicatore Private Banking Index sviluppato dall'Osservatorio (con valore base 100 basis point nel 2016), ha restituito uno spaccato caratterizzato da maggiori incertezze e difficoltà rispetto al passato, probabilmente anche a fronte dell’impatto negativo generato sull’economia nel suo complesso dagli avvenimenti che hanno contraddistinto lo scenario a livello internazionale. È stato registrato un valore di 131,10 punti base, segnale di un comparto comunque in salute, ancora in fase di espansione, ma limitato da una serie cause esogene che hanno di fatto interrotto un trend di crescita marcato e costante: le tensioni geopolitiche, la crisi energetica, il picco dell’inflazione e la “stretta” delle banche centrali.

Il private banking index

Nell'ambito dell'Osservatorio è stato presentato anche l'indicatore proprietrio Private Banking Index (creato con valore base 100 basis point nel 2016). Per il 2023 l'indice ha restituito uno spaccato caratterizzato da maggiori incertezze e difficoltà rispetto al passato, probabilmente anche a fronte dell’impatto negativo generato sull’economia nel suo complesso dagli avvenimenti che hanno contraddistinto lo scenario a livello internazionale. È stato registrato un valore di 131,10 punti base, segnale di un comparto comunque in salute, ancora in fase di espansione, ma limitato da una serie cause esogene che hanno di fatto interrotto un trend di crescita marcato e costante: le tensioni geopolitiche, la crisi energetica, il picco dell’inflazione e la “stretta” delle banche centrali.



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