Orrick al giro di boa. Dopo le uscite a vari livelli di diversi professionisti lo scorso febbraio, la strategia della law firm internazionale entra nel vivo e apre una nuova fase per lo studio.
Come anticipato da questo giornale lo scorso 2 maggio, le sedi milanese dello studio aprono le porte all’avvocato Fabio Fauceglia, in qualità di nuovo partner, e al suo team composto da altri sei professionisti, tra cui Leonardo Pinta, of counsel, Eugenio Zupo, senior associate, Giuseppe Fichera, managing associate, Chiara Iannuzzi, associate, Lucrezia Marchionni e Riccardo Galet, attorney trainee.
Con l’arrivo del nuovo socio, specializzato in m&a e private equity, il numero dei partner della sede italiana di Orrick sale a quota 11, per un totale di 60 professionisti. Precedentemente per vent’anni alla guida della practice italiana di m&a di Shearman & Sterling, studio adesso fuso con Allen & Overy, Fauceglia possiede una doppia formazione e abilitazione, in Italia e a New York, e assiste molti dei principali investitori in Europa, nonché società internazionali, family office e imprenditori in operazioni di m&a nazionali e cross-border, tra cui vendite competitive, acquisizioni, joint venture e carve-out. Tra le ultime operazioni rilevanti seguite, Fauceglia ha guidato il team globale che ha assistito General Electric nell'acquisizione da 4,3 miliardi di dollari delle attività aeronautiche di Avio da Cinven e Finmeccanica.
L’obiettivo generale già dichiarato dallo studio è diventare sempre più verticale e specializzato nelle aree tech e venture capital, m&a e private equity, private credit e white collar. «Puntiamo a crescere molto anche nel mondo transaction», spiega Attilio Mazzili, «insieme queste sono le aree che creano più opportunità di collaborazione tra l’Italia e l’estero». Dal canto suo Fauceglia è sicuro di poter continuare a crescere sfruttando tutto il potenziale del suo nuovo ufficio. «Viviamo in un periodo storico di grande interesse da parte degli investitori internazionali sugli asset italiani», spiega il nuovo socio di Orrick, che solo negli ultimi sei mesi ha guidato operazioni di m&a e private equity per un valore superiore a 2 miliardi di euro. «Le società italiane possiedono contenuti e prodotti tecnologici molto importanti ma in alcuni casi necessitano uno sviluppo attraverso le operazioni».
La visione strategica e lavorativa che in questo senso sembra legare i due avvocati è quella del lavoro come business partner. «Come team credo che ciò che ci ha dato la possibilità di essere in controtendenza rispetto al graduale calo del mercato, è la modalità di sostegno al cliente. Lavoriamo come un vero advisor legale per la strutturazione delle operazioni in grado di conoscere il prodotto specifico e il mercato di riferimento in cui l’azienda opera».
Per Orrick l’arrivo di Fauceglia rappresenta comunque solo un primo tassello della nuova fase di sviluppo. «Restando all’interno della nostra strategica e nell’ottica di non voler duplicare in modo poco strategico il numero dei nostri professionisti per area, questo è solo il primo tassello di una buona serie di hiring qualitativi e interconnessi». (riproduzione riservata)