Il 29 aprile 2026 le famiglie di sette vittime della sparatoria di massa avvenuta a febbraio in Canada a Tumbler Ridge (British Columbia) hanno citato in giudizio OpenAI per non aver segnalato alla polizia l’attività su ChatGPT del sospettato.
I congiunti delle vittime sostengono che la società guidata da Sam Altman abbia agito con negligenza, violato le norme sulla responsabilità dil prodotto e facilitato il conflitto a fuoco che ha causato otto morti e oltre 25 feriti.
Tra le vittime figurano Maya Gebala, una dodicenne colpita da tre proiettili e tuttora ricoverata in ospedale, nonchè cinque bambini e un’assistente scolastica rimasti uccisi nella sparatoria. «È la prima volta che un’intera comunità sostiene in modo collettivo la necessità di chiamare OpenAI alle proprie responsabilità», ha dichiarato Jay Edelson, l’avvocato che rappresenta le vittime e le loro famiglie.
Una portavoce di OpenAI ha spiegato che il gruppo ha rafforzato i sistemi di sicurezza, migliorato la capacità di ChatGPT di intercettare segnali di disagio e attivato collegamenti con servizi locali di supporto e salute mentale. Contestualmente, sono state potenziate le procedure di valutazione ed escalation delle potenziali minacce di violenza, oltre ai meccanismi di individuazione degli utenti recidivi.
«Gli eventi di Tumbler Ridge sono una tragedia», ha affermato.
La sparatoria di febbraio a Tumbler Ridge, una cittadina canadese di circa 2.700 abitanti, è stata una delle peggiori stragi di massa avvenute in Canada negli ultimi anni.
Come riportato in precedenza dal Wall Street Journal, mesi prima che Jesse Van Rootselaar diventasse sospettata della sparatoria di massa, OpenAI aveva preso in considerazione l’idea di comunicare alle forze dell'ordine il contenuto delle sue conversazioni con ChatGPT.
Nel corso di una sessione di utilizzo durata diversi giorni, risalente a giugno 2025, Van Rootselaar aveva delineato scenari che prevedevano episodi di violenza armata. I vertici di OpenAI hanno tuttavia deciso di non contattare le autorità.
A febbraio, la polizia ha identificato Van Rootselaar, donna transgender di 18 anni, come indiziata della sparatoria di massa di Tumbler Ridge. Van Rootselaar è stata trovata morta sul luogo della sparatoria.
L’avvocato Edelson ha dichiarato che le famiglie delle vittime chiedono che OpenAI consegni i registri delle interazioni di Van Rootselaar con ChatGPT, aggiungendo che vorrebbero che Sam Altman e il suo team di dirigentisi recassero a Tumbler Ridge per constatare di persona come la sparatoria abbia devastato la città.
Edelson ha inoltre affermato di aver visitato di recente Tumbler Ridge, dove, a suo dire, i bambini ora frequentano le lezioni in prefabbricati perché la città ha chiuso la scuola in cui si è verificata gran parte della sparatoria.
«Crediamo che dovrebbero rendersi conto del danno che hanno causato a questa città», ha detto Edelson, aggiungendo che:«Sembra che Sam non realizzi quante persone abbiano assistito a eventi a dir poco traumatici».
OpenAI ha riferito di aver sospeso l’account del sospettato diversi mesi prima della sparatoria. Successivamente, la società ha individuato un secondo profilo su ChatGPT riconducibile allo stesso soggetto, emerso solo dopo la diffusione pubblica del nome.
Il gruppo ha precisato di aver rafforzato i protocolli di sicurezza dopo l’attacco e che, alla luce delle attuali procedure più stringenti, oggi avrebbe segnalato l’account alle autorità. Venerdì, il ceo Sam Altman ha espresso le proprie scuse alla comunità di Tumbler Ridge per la mancata segnalazione preventiva alle forze dell’ordine.
Le azioni legali sono state depositate presso il Tribunale distrettuale Usa per il distretto settentrionale della California.
Tra le vittime figurano anche diversi minori - Zoey Benoit, Abel Mwansa Jr., Ticaria “Tiki” Lampert, Ezekiel Schofield e Kylie Smith - oltre a Shannda Aviugana-Durand, assistente scolastica presso la Tumbler Ridge Secondary School. (riproduzione riservata)
