Per i conti dei primi nove mesi 2024, che Snam pubblicherà il 7 novembre prossimo, Barclays si attende un aumento del 4% dell'utile netto a 983 milioni di euro su base annua, nonostante l'apporto minore di plusvalenze rispetto all'analogo periodo 2023. Secondo gli analisti, infatti, la spinta sarà da attribuire soprattutto all'ebitda, atteso a 2,08 miliardi di euro, in crescita del 12% grazie in particolare al core business delle attività regolamentate italiane nel settore del gas, che avrebbero portato a segno un incremento del 16%, sempre anno su anno.
Sulla base dei numeri stimati al 30 settembre 2024, Barclays conferma il giudizio overweight su Snam, con prezzo obiettivo a 5,2 euro e un upside del 13,6%. «Continuiamo a vedere Snam come il titolo europeo nella posizione migliore per catturare la crescita dell'idrogeno come parte del processo di decarbonizzazione verso l'obiettivo net zero». Proprio nei giorni scorsi, il gruppo ha reso noto che il suo piano per ridurre le emissioni prevede investimenti per circa 26 miliardi di euro. Secondo Barclays, inoltre, il titolo Snam attualmente viene scambiato a un premio basso (7,5%) rispetto alla Rab 2024. «Pensiamo che il mercato ne stia sottovalutando la diversificazione e il portafoglio internazionale».
La banca d'affari considera anche probabile che i costi di finanziamento netti risultino in accelerazione nel terzo trimestre dell'anno, così come gli investimenti in conto capitale. Per i capex, infatti, è previsto un incremento di ben il 66% a oltre due miliardi di euro. andamento che nell'opinione di Barclays sta tenendo il gruppo «sulla buona strada per raggiungere il suo obiettivo di tre miliardi di euro per l'intero anno».
Infine, Snam ha una freccia al suo arco per non appesantire il debito: secondo Barclays, il gruppo guidato dall'ad Stefano Venier «rappresenterà al 100% del patrimonio netto l'emissione obbligazionaria ibrida da un miliardo di euro recentemente emessa (il 2 settembre scorso, ndr), che si tradurrà in un debito netto inferiore alle guidance alla fine dei nove mesi del 2024, stimato in 15,8 miliardi di euro». (riproduzione riservata)